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TURRIACO

Una risposta formale dalla Regione non c’è ancora sulla possibilità di realizzare un campo da cricket nel mandamento, vista la domanda di uno spazio da parte della comunità bengalese di Monfalcone, ma intanto i sindaci di Staranzano, San Canzian d’Isonzo e Turriaco incassano quella poco conciliante del consigliere regionale leghista Antonio Calligaris. «È tempo che questi sindaci la finiscano di fare i benpensanti di sinistra al di sopra delle parti, ma a spesa degli altri», afferma Calligaris, invitandoli a rendere disponibili le loro strutture e chiedano i necessari contributi, nel caso in cui ritengano ci sia una reale esigenza di giocare a cricket nel loro territorio.

Secondo l’esponente della Lega, che non entra nel merito di chi utilizzerebbe l’impianto, i tre Comuni potrebbero utilizzare le linee regionali di finanziamento per gli impianti sportivi o, anche, ricorrere alla concertazione regionale, impiegando lo strumento della domanda congiunta di fascia A, prevista per i Comuni che raggiungono insieme i 10.000 abitanti e i 20 chilometri quadrati di estensione. «Questo comporterebbe la messa a disposizione di una struttura o un campo da gioco, esclusivamente per il cricket nel loro territorio comunale – dice Calligaris –, togliendo così spazio a strutture e diminuendo di conseguenza i contributi regionali destinati alle società sportive già presenti. Per questo, forse, nasce l’idea di un tavolo con Regione e Coni, citando l’intero “territorio del mandamento monfalconese” e, magari, in quella sede, poi, cercare di suggerire, proporre e indirizzare il nuovo stadio del cricket su qualche altro comune».

I gruppi consiliari della Lega di Staranzano e Turriaco e del centrodestra di San Canzian fanno fronte comune contro l’iniziativa, vista come un’intromissione nelle scelte finora compiute da Monfalcone, ma non solo. «I tre sindaci affermano che lo sport è un grande strumento di integrazione, dimenticando però – affermano – che questa passa attraverso la comprensione della lingua italiana, il rispetto delle regole di buona civiltà, nonché l’inclusione della donna nelle dinamiche di una comunità e non con l’emarginazione fra le quattro mura domestiche». I tre gruppi consiliari promettono battaglia , perché «investire per uno sport praticato perlopiù da persone che non vivono in questi centri è inopportuno e irrispettoso nei confronti dei contribuenti». Lo è ancora di più, a detta del capogruppo della civica Per San Canzian Ciro De Simone, nel momento in cui una realtà come Begliano fatica a ottenere risposte attese da tutta la sua comunità da parte dal Comune.

«Le richieste dei sindaci sono legittime e rispondono a esigenze vere, che il sindaco di Monfalcone evita di affrontare sul proprio territorio», dice il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, replicando al collega Calligaris accusandolo di «fare polemiche inutili» e invitandolo a «farsi parte attiva nei confronti della Regione rispetto a un progetto che presenta caratteristiche di area vasta». —



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