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Il vasto campionario delle scuse dei no vax: «Non resterò sordo?» o «Mi verrà la trombosi?»

Ora una parte consistente del lavoro ambulatoriale è fronteggiare chi non vuole immunizzarsi e accampa pretesti. «I più hanno paura»

TRIESTE C’è chi ha la nonna e la mamma che hanno avuto le tromboflebiti. Chi ha il papà con l’ipertensione. Chi teme di rimanere sordo perché «sa, dottore, l’ho letto da qualche parte». Chi non ha dubbi che ci saranno problemi a lungo termine, ma poi esce dall’ambulatorio e accende una sigaretta. Insomma, «il vaccino proprio no, non a me». Ci sono i no vax, ma anche gli incerti, gli spaventati, gli intimoriti.

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