In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
la storia

«Io disabile, se pago l’affitto non ho soldi per mangiare»

La vicenda di Alessandro Spanicciati, 47 anni, privo delle gambe e di un braccio Tra poco non potrà più contare sui fondi del servizio sociale

Laura Blasich
2 minuti di lettura

Laura Blasich / turriaco

La disabilità resta un problema, se non si è un minore o un anziano, e può assumere una dimensione umana drammatica, al di là dell’impatto fisico ed emotivo delle difficoltà quotidiane cui già si può andare incontro, come Alessandro Spanicciati, che di anni ne ha 47, si è reso suo malgrado conto in questi mesi. Originario di Roma, residente a Monfalcone da 12 anni, ha scoperto a 23 anni, in seguito a un investimento, di soffrire di tromboangioite obliterante cronica, una patologia che l’ha portato all’amputazione delle gambe e di un braccio. «Sono però capace di cavarmela da solo, se avessi un luogo dove stare senza barriere, oltre che abbordabile sotto il profilo finanziario», spiega Spanicciati, che non sa invece nemmeno se avrà un tetto sopra la testa a dicembre. «Quattro mesi fa mi sono lasciato, come può capitare a tutti, con la mia compagna, una persona splendida e con cui sono rimasto in ottimi rapporti – prosegue –, e quindi ho lasciato l’abitazione in cui vivevo anch’io fino a quel momento». Da lì sono iniziate le difficoltà. «Posso contare su una pensione di 1.074 euro al mese, non potendo lavorare a causa della gravità della patologia di cui soffro – racconta –, e a Monfalcone non sono riuscito a trovare un appartamento privo di barriere e a un affitto accettabile». Alla fine Alessandro è approdato a Turriaco, in un agriturismo del paese il cui titolare gli ha messo a disposizione un alloggio privo di barriere, il cui costo, 1000 euro al mese, non sarebbe sostenibile senza l’integrazione del Servizio sociale di Monfalcone, che finora ha coperto la metà della spesa. «E senza l’aiuto che a Turriaco ho ricevuto da persone del luogo», tiene a dire l’uomo. Le assistenti sociali di Monfalcone, che, come sottolinea Spanicciati, hanno fatto finora quanto hanno potuto, hanno però comunicato che da dicembre la compartecipazione della spesa non ci sarà più, perché le risorse a disposizione sono finite. «Ho provato quindi a chiedere se avessi diritto a un alloggio dell’Ater – aggiunge –, ma mi sono sentito rispondere che non posso presentare domanda fuori bando, perché non ho lo sfratto esecutivo e non ho più di 65 anni. Non che voglia una casa Ater a tutti i costi, se ci fosse comunque un appartamento a Monfalcone disponibile a un costo accessibile e senza barriere. In caso contrario cosa faccio? Dove vado? Pago qualsiasi cifra e non mangio, non mi curo?». Si sfoga Alessandro, che si chiede a questo punto «quali tutele abbiano nel concreto i disabili in Italia» . Spanicciati si è rivolto in queste settimane anche direttamente all’assessore ai Servizi ai cittadini Giuliana Garimberti, mentre il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Michele Luise effettuerà un approfondimento in settimana con l’Ambito socioassistenziale, che sta seguendo Spanicciati dal 2010. Anche l’amministrazione comunale di Turriaco in questi giorni ha preso atto della situazione, effettuando intanto una verifica preliminare con l’Ambito. —



I commenti dei lettori