No Green pass, arriva l’ordinanza del sindaco di Trieste: obbligo di steward per controllare mascherine e distanziamento

Massimo Silvano

Gli addetti dovranno essere almeno uno ogni 100 manifestanti. Previste multe fino a mille euro. Gli organizzatori: “Non dovrebbe essere un nostro compito svolgere un servizio d'ordine, ma ne discuteremo quando ci incontreremo”

TRIESTE Fino al 30 novembre gli organizzatori di manifestazioni nel Comune di Trieste dovranno prevedere la presenza di personale - facilmente riconoscibile - che controlli, nel corso della manifestazione, il distanziamento interpersonale tra i partecipanti e che questi indossino le mascherine.

Il personale di controllo dovrà essere in numero non inferiore al rapporto 1 a 100 rispetto al numero dei manifestanti e i nomi dovranno essere consegnati alla Questura. L’inosservanza dei divieti  comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro.

È il contenuto dell'ordinanza urgente emessa dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, per far fronte all'emergenza epidemiologica.

Il testo dell’ordinanza

"Fino al 30 novembre e fatta salva diversa disposizione normativa che dovesse nel frattempo intervenire, agli organizzatori delle manifestazioni sull’intero territorio del Comune di Trieste, fermo restando l'obbligo per i singoli partecipanti del distanziamento sociale e dell'uso della mascherina per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti, di adottare le opportune misure organizzative finalizzate a rendere effettivo il rispetto degli obblighi di legge sopra richiamati” – si legge nell’ordinanza.

Queste le misure elencate:

  1.  prevedere la presenza di specifico personale addetto a controllare che, nel corso dello svolgimento della manifestazione, sia assicurato il distanziamento interpersonale tra i partecipanti e che questi indossino le mascherine;
  2. prevedere che il personale addetto all’attività di controllo di cui al punto precedente sia facilmente identificabile, ad esempio indossando una pettorina fluorescente di colore giallo o arancione;
  3. prevedere che il numero di persone addetto al controllo non sia inferiore al rapporto 1 a 100 rispetto al numero dei manifestanti di cui è prevista la presenza;
  4. predisporre un elenco nominativo (nome, cognome luogo e data di nascita) del personale addetto al controllo da consegnare alla Questura a seguito della presentazione del preavviso di manifestazione.

La replica dei manifestanti

«Chiederemo alla piazza che vengano rispettate le misure e il distanziamento. Sulla richiesta degli steward dobbiamo ancora riunirci per decidere come comportarci». È il commento dei rappresentanti del Coordinamento No Green Pass Trieste all'ordinanza emessa dal sindaco Roberto Dipiazza per contenere la diffusione della pandemia, in vista del corteo che proprio il Coordinamento ha organizzato per sabato prossimo. Gli organizzatori obiettano che «esistono già forze dell'ordine e quindi non dovrebbe essere un nostro compito svolgere un servizio d'ordine, ne discuteremo comunque quando ci incontreremo». Al telefono con l'Ansa gli organizzatori dicono: «Dubitiamo che ottempereremo a questa richiesta. È chiaro che questa ordinanza è un modo di limitare la nostra libertà di manifestare quando non è possibile limitarla in altro modo. Sicuramente non cancelleremo la manifestazione per questo».

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