Aumento esponenziale dei contagi a Trieste, proteste vietate in piazza Unità fino al 31 dicembre. Il prefetto: “È ora di comprimere il diritto a manifestare”

Le istituzioni hanno fatto il punto sulla situazione della pandemia in regione e sulle politiche di contenimento dei contagi da Covid-19. Tra queste pesanti sanzioni per gli organizzatori di proteste in cui non viene rispettato l’obbligo di distanziamento e mascherina . Barbone: superata la soglia del 10% nelle terapie intensive. 93 le persone contagiate durante i cortei No Green Pass

TRIESTE Fino a fine anno niente manifestazioni a Piazza Unità d'Italia e sanzioni per chi manifesta senza rispettare distanziamento e l'obbligo della mascherina. Lo ha annunciato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, ed una delle misure che il comitato per l'ordine pubblico si appresta a varare anche per contenere il contagio che è marcato nella Regione e in città. L’annuncio è arrivato nel corso di una lunga conferenza stampa con cui il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, il vicepresidente Riccardo Riccardi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il prefetto Valerio Valenti e il numero uno della task force regionale Fabio Barbone hanno fatto il punto sulla situazione della pandemia in regione e sulle politiche di contenimento dei contagi da Covid-19.

Covid, il prefetto Valenti a Trieste: "Il diritto alla salute prevale su quello a manifestare"

Tra le novità emerse, come detto, spicca il divieto di manifestare in piazza Unità d’Italia fino al 31 dicembre dopo l’impennata dei contagi nella città giuliana legata ai cortei e ai presidi contro l’obbligo del certificato verde, manifestazioni che hanno causato il più grande focolaio presente in regione, con 93 persone contagiate. «Chi violerà questo divieto sarà punito con ammende molto importanti» ha detto il sindaco. Non solo: allo studio ci sono anche sanzioni dure per gli organizzatori che, durante le manifestazioni, non faranno rispettare l’obbligo di mascherina e il distanziamento.

Il prefetto di Trieste Valenti: "Vietate le manifestazioni in piazza Unità fino al 31 dicembre"

Nel corso dell’incontro hanno colpito le durissime parole di Fedriga contro chi semina paura contro i vaccini. Fedriga che, al termine dell’incontro il governatore firma l’Appello per Trieste lanciato da Gialuz e Benussi per far sentire la voce della maggioranza dei cittadini che invece si fida della scienza e dei vaccini.

L'ira di Fedriga contro gli "squadristi da tastiera": "Basta idiozie: il vaccino c'è e funziona"

Ecco la cronaca della conferenza stampa:

Barbone: terapie intensive occupate al 10%

A prendere la parola per primo è stato il numero uno della task force regionale Fabio Barbone che ha fatto il punto sulla situazione: “L’andamento dell’epidemia in regione e a Trieste ha evidenziato in queste ultime 4 settimane un progressivo aumento dei casi e dei tassi di incidenza, che hanno visto, nell’ultima settimana, un ulteriore aggravamento. Gli ultimi sette giorni hanno visto 1.534 nuovi casi in Fvg, che hanno portato a 128 su 100 mila il tasso di incidenza. Il dato purtroppo è stato accompagnato da un raddoppio della percentuale dei positivi per tamponi svolti”.

Dipiazza: "Vicini alla zona gialla, rischiamo il disastro"

"Il dato di questa mattina mostra il superamento del 10% della soglia delle terapie intensive (18 pazienti in terapia), mentre è ancora lontano il superamento del 15% di 1277 posti letto Covid non di terapia intensiva.

A Trieste aumento esponenziale dei nuovi casi

La situazione di Trieste è particolarmente preoccupante: nell’ultima settimana (lunedì-domenica) ci sono stati 810 nuovi casi, con un tasso di infezione di 350 casi per 100 mila abitanti, poco meno del triplo della media della regione. Nella settimana precedente sono stati 398: l’aumento è esponenziale e in questi casi si sale velocemente e si scende molto lentamente. Il dato triestino ci fa tornare indietro ai bui mesi della primavera 2021 e dell’autunno 2020”.

Punto Covid in Fvg, Barbone: "Superata la soglia del 10% di ricoveri in terapia intensiva"

Il più grande focolaio della regione: 93 contagiati dopo i cortei 

“Il più grande focolaio della regione è arrivato a 93 soggetti, partecipanti a manifestazioni no Green Pass. Si tratta di dati provenienti dall’autodichiarazione di chi si è sottoposto a tampone. In una piccola percentuale, invece, sono contatti di manifestanti e persone che hanno dovuto seguire le manifestazioni per lavoro. Parliamo di soggetti non vaccinati e che non usavano mascherine né operavano il distanziamento in una situazione di contatto gomito a gomito per molte ore, parlando, cantando e urlando”.

La copertura vaccinale sotto la media

“La raccomandazione è non solo quella di vaccinarsi ma anche continuare il distanziamento e l’uso delle mascherine. La copertura vaccinale è l’intervento in assoluto più efficace, ma il Fvg è di alcuni punti sotto il dato nazionale e Trieste ha un dato di 5 punti inferiore al dato regionale. Le classi d’età in cui c’è minore copertura sono le persone fra 40 e 70 anni”.

Covid in Fvg, Barbone fa il punto sulla campagna vaccinale

Fedriga: sono dati oggettivi, non opinioni personali

A prendere la parola subito dopo è stato il governatore Fedriga: “Questi dati non sono frutto dell’opinione del professor Barbone ma di un’analisi oggettiva dei numeri e non di video surreali diffusi dai social. Dobbiamo dirlo con forza, malgrado qualche squadrista da tastiera no vax”.

Riccardi: “Il Fvg sconta il basso numero di vaccinazioni”

Sono arrivate poi le parole del vicegovernatore Riccardi: “Non siamo stati colti impreparati, riferendo all’aula una decina di giorni fa avevamo anticipato che ci sarebbe stato questo aumento di contagi. La situazione è chiara e la presenza dei cortei ha dato il suo contributo. Il contagio cresce e ha a che fare con chi si è vaccinato all’inizio e con la popolazione non vaccinata e con quella non vaccinabile. Il Fvg sconta ancora qualche punto di differenza con la media nazionale sulle vaccinazioni e il dato a Trieste è ancora più basso”.

Covid, Riccardi: "Focolaio di quasi 100 persone dopo i cortei anti-Green Pass a Trieste"

Il trend in Europa e le semplificazioni sulla pandemia

Al momento ci troviamo in una situazione simile a quella della seconda fase della pandemia: il trend è in aumento in 22 paesi europei su 30 e ci sarà incremento dei ricoveri in 18 dei 30 paesi tra cui l’Italia.

La semplificazione che la pandemia non esiste più trova risposta in queste previsioni. Vero è che la domanda ospedaliera è inferiore alla seconda fase: abbiamo un margine importante nell’area medica, anche se oggi abbiamo superato la soglia delle terapie intensive. Quello che capita oggi produce effetti a 10-15 giorni.

Tracciamento più difficile

“Ci troviamo in una condizione diversa rispetto ai primi mesi pandemia – continua Riccardi -, quando le persone osservate nel tracciamento raccontavano tutto, ma ora la disponibilità si è ridotta; abbiamo un focolaio di un centinaio di persone derivante da manifestazioni, ma questo dato va sommato ad alcune centinaia di persone che non ci dicono dove pensano di aver contratto il virus.

L’importanza della terza dose

"La terza dose è importante: il vaccino non ci evita il contagio ma ci mette in sicurezza sugli effetti peggiore. Per questo stiamo lavorando per mettere assieme la terza dose con l’antinfluenzale”.

Riccardi sui cortei: basta il buon senso per dire che le cose che possiamo evitare dobbiamo evitarle

La situazione – ha detto poi Riccardi – dipende sicuramente dalle aree che confinano con la nostra regione e c’è poi il tema della mobilità transfrontaliera, ma il primo elemento per capire quello che sta accadendo sono i cortei, dove in maggioranza ci sono persone che non hanno a che fare con la nostra regione e la nostra città. Basta il buon senso per dire che le cose che possiamo evitare dobbiamo evitarle. Nei cortei ci sono persone non vaccinate, che urlano producendo particelle. Barbone l’ha definita la tempesta perfetta e mi riconosco in questa definizione. Credo che prefetto, governatore e sindaco abbiano le idee molto chiare. Quello che stiamo vedendo non rappresenta quello che siamo.

Valenti: “Doveroso mettere in campo interventi amministrativi”

Dopo Riccardi ha preso la parola il prefetto Valenti: “Questi interventi mettono in evidenza come l’andamento contagio è correlato a cortei e manifestazioni che si sono ripetuti nelle scorse settimane. È doveroso essere qui per sostenere la prevenzione attraverso la vaccinazione. Esistono interventi amministrativi che è doveroso mettere in campo alla luce di quello che abbiamo sentito e che hanno riscontro oggettivo inoppugnabile che è alla base dei provvedimenti che ci accingiamo ad approntare. A seguire questo incontro con la stampa ci riuniremo come comitato provinciale per la sicurezza pubblica e domani avremo un analogo incontro con prefetti e sindaci dei capoluoghi.

"Il diritto alla salute prevale sul diritto a manifestare”

“Serve il massimo coordinamento fra autorità preposte alla vigilanza e al controllo: illustri costituzionalisti discutono come contemperare il diritto a manifestare con quello alla salute, ma per me quello alla salute prevale, servono formule per non reprimere ma comprimere e limitare il diritto alla manifestazione alla luce delle evidenze scientifiche. È un’operazione difficile, non si tratta di scegliere fra manifestazioni in forma statica o dinamica perché il rischio è identico, occorre prevedere anzitutto sul piano amministrativo provvedimenti che anticipino obblighi della zona gialla: distanziamento e obbligo mascherina in occasione dei cortei (per chi si ostina a sfidare il virus abbiamo il dovere di imporlo), ma ci sono numeri importanti di persone che vengono da fuori ad appestarci. Dobbiamo applicare un principio di effettività [cioè far rispettare il divieto], l’ordinanza deve essere sindacale.

Manifestazioni vietate in piazza Unità e sanzioni gravi per organizzatori di manifestazioni senza distanziamento

"Ora stiamo individuando a carico degli organizzatori sanzioni particolarmente gravose per manifestazioni in cui non si rispettano le regole sul distanziamento, è un campo nuovo e stiamo approfondendo con gli esperti. Mi appresto a firmare il provvedimento in cui alla luce di quello che abbiamo visto e tollerato aggiungiamo piazza Unità a San Giusto come luogo sottratto al diritto di manifestare almeno fino al 31 dicembre: oggi il diritto a manifestare va temporaneamente compresso”.

Il sindaco Dipiazza: “Siamo vicini alla zona gialla, rischiamo il disastro”

Il sindaco Dipiazza ha poi preso la parola e ha detto. “Sono cresciuto nel rispetto della Costituzione e della democrazia, ho sempre governato rispettando le leggi ma quello che abbiamo visto in queste settimane ha toccato l’immagine della nostra Trieste che è sempre stata vista come una città di gente seria e rispettosa. Abbiamo visto i bivacchi in piazza e sono veramente amareggiato pensando alle aziende chiuse e alla situazione drammatica che ci è costata moltissimo. Ritornarvi sarebbe una follia, il sindaco è responsabile della salute dei cittadini. Abbiamo reso off-limit piazza Unità: sono previste ammende molto importanti per chi fa manifestazioni in piazza. Siamo vicini alla zona gialla, se torniamo a chiudere sarebbe un disastro. Oggi in Comitato chiederò che si debbano usare mascherine sia al chiuso che all’aperto. Poche persone hanno messo in ginocchio una città e questo è molto grave. Ora bisogna applicare le leggi per evitare che le persone si ammalino. Dobbiamo evitare questi cortei e questi assembramenti, serve massima durezza, l’ho già chiesta ma mi è stato risposto che la Costituzione prevede il diritto a manifestare”.

Fedriga firma l’Appello per Trieste

"Facciamo vedere con chiarezza l’alleanza con le categorie: grazie a Gialuz e Benussi per l’ottima iniziativa (l’Appello per Trieste firmato da oltre 20mila persone), firmo anch’io perché Trieste è altro dal complottismo antiscientifico. Qui non è Green Pass o Non Green Pass, bisogna partecipare alla campagna vaccinale. Rispetto a chi si assume la responsabilità di diffondere menzogne dobbiamo dire con chiarezza come stanno le cose: i vaccini hanno aumentato l’aspettativa di vita. Io dico la verità a difesa dei cittadini e delle imprese che oggi sono aperte anche grazie alla scienza. È il momento di dire con chiarezza basta idiozie, basta pagliacci che sui social fanno prendere paura ai cittadini. Il vaccino ha pochissimi effetti collaterali e dà ottimi risultati.

Oggi una minoranza offusca la maggioranza in nome di un’ideologia folle che vede i complotti. Serve invece rispetto per il personale sanitario che continua a lottare e che ha tenuto la mano ai pazienti che non potevano ricevere una visita dei parenti, rispetto di chi non ha potuto fare lo screening oncologico, rispetto per le attività economiche chiuse durante la pandemia, per chi ha perso il lavoro.

Fedriga: Basta raccontare bugie sui vaccini: non è più tollerabile

Sono sempre stato dialogante ma è il momento della chiarezza, non è solo il problema delle manifestazioni ma il messaggio di paura che da quelle manifestazioni arriva. Non è il messaggio di Fedriga che deve passare ma quello della comunità scientifica: basta raccontare stupidaggini e fare danno alla salute e all’economia di questo territorio, il vaccino non è sperimentale, è stato approvato dall’Ema che ha velocizzato i tempi. Dentro una pandemia idiozie e imbecillità non devono trovare spazio, ci siamo presi la responsabilità di decisioni difficili mentre qualcuno si faceva i film sul complottismo mondiale e oggi ci racconta come gira la pandemia. L’appello a tutte le persone di buon senso è che inizino a farsi sentire e alzare la voce con calma. Il Fvg non è fatto da persone che non credono nella scienza e minano l’economia ma da persone che si sono sacrificate e che capiscono che un posto di terapia intensiva non occupato serve ad altre patologie. 

"Se uno si prende la responsabilità di organizzare la manifestazione ha la responsabilità di far rispettare le regole” ha detto.

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