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Scelta la sede dell’archivio Ccm Cisint: «Progetto non sostenibile»

L’assemblea ha accolto la proposta del Consorzio bonifica. L’intervento non dovrà superare 1,4 milioni di euro

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Il nuovo centro archivio del Consorzio culturale del Monfalconese troverà spazio nell’immobile messo a disposizione dal Consorzio di bonifica della Venezia Giulia. I costi di progettazione ed esecuzione non dovranno superare l’importo di un milione e 400 mila euro, pari al contributo regionale ottenuto nel dicembre 2019 dal Ccm. Così ha deciso l’assemblea dei soci Ccm presieduta dall’assessore alla cultura di Ronchi Mauro Benvenuto. Assente il Comune di Fogliano Redipuglia. Il Comune di Monfalcone non ha partecipato al voto. «Non vogliamo essere complici - ha puntualizzato il sindaco Anna Maria Cisint di un’operazione il cui quadro economico, a nostro avviso, è mancante di alcuni punti fondamentali. Non ravvediamo la sostenibilità finanziaria dell’intervento. È inoltre scorretto che sia votata l’approvazione del progetto quando l’ordine del giorno indicava semplicemente la presentazione dello stesso. Ma al Comune di Monfalcone interessa soprattutto il pattuito trasferimento alla sede museale dell’ex albergo impiegati dei Fondi Cividini e Bianchi. Per quanto riguarda la nostra partecipazione al Ccm faremo il punto della situazione al 31 dicembre». L’assemblea Ccm ha inoltre approvato la bozza di convenzione che regola i rapporti con il Consorzio di bonifica, stazione appaltante dell'opera e dal quale sarà acquisita l'area su cui sorgerà l'edificio. In base alla bozza di convenzione il «costo complessivo stimato dell’intervento, comprensivo dell’importo lavori e delle somme a disposizione, è di importo massimo pari a 1.400.000 euro, Iva ed oneri inclusi, nel pieno rispetto del contributo assegnato». Il Consorzio di Bonifica si impegna quindi a non superare la spesa permessa dal contributo regionale e inoltre a «eseguire e concludere l’opera con le caratteristiche desumibili dallo studio di fattibilità presentato per l’importo massimo stabilito inclusi tutti gli oneri e spese tecniche, generali e di collaudo, nonché per imprevisti e per eventuale costituzione del fondo per accordi bonari». Le varianti al progetto e quelle in corso d’opera sono infine «ammesse nell’ambito del valore complessivo dell’intervento previa approvazione da parte del Ccm su proposta del Consorzio di Bonifica». Il Comune di Ronchi si è inoltre impegnato a mettere a disposizione gratuitamente le risorse tecniche a supporto del Ccm per svolgere le mansioni previste dalla futura convenzione, cioè quella di committente dell'opera. Il Consorzio di bonifica avvierà quindi la progettazione esecutiva e definitiva dell'opera che conta di realizzare entro il 2023, mentre il Ccm sta dando seguito nel frattempo al percorso tecnico per la valorizzazione del Fondo Bianchi e del Fondo Cividini nell'ex albergo impiegati di Monfalcone. L'investimento complessivo comprende quindi sia le spese di demolizione dell'ex sede operai del Consorzio di bonifica, collocata in centro a Ronchi, a poca distanza da quella del Ccm in Villa Vicentini Miniussi, sia quelle di acquisto del terreno su cui verrà costruito il Centro archivio del patrimonio artistico, documentario e librario del Ccm. —



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