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Traffico di droga in carcere, tra i coinvolti c’è Carannante: uccise un monfalconese

Michele Carannante in tribunale accanto al difensore Foto Bruni

L’uomo sta scontando 23 anni per l’omicidio di un monfalconese. Secondo l’accusa a fornire lo stupefacente era il padre del detenuto residente a Duino

La droga continua ad entrare con facilità disarmante nel carcere Due Palazzi di Padova ed è a disposizione dei detenuti che la comperano pagandola in denaro o con stecche di sigarette. Stavolta si tratta di cannabinoidi sintetici che dall’ottobre scorso sono entrati come normali pacchi mascherati da flaconi di “Profumi d’oriente, acqua aromatica con tè verde”. Il carcere padovano è la prima struttura penitenziaria italiana dove è stata sequestrata questa droga conosciuta con il nome di Spice (e di Zombie tra i detenuti) scoperta dal nucleo investigativo della Polizia penitenziaria del carcere sotto il coordinamento del sostituto procuratore Benedetto Roberti.

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