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Al di là del muro: per il nonno l’Isonzo era il fiume che aveva distrutto le famiglie triestine

A casa si diceva che l’unico confine da cui tenersi alla larga è quello che separa i sani dai malati: pena il contagio

TRIESTE “Di là da l’aghe” diceva suo nonno materno, e l’aghe era il fiume Tagliamento. Per il nonno paterno invece la linea d’acqua che divideva il di qua dal di là era l’Isonzo. Elsa a cinque anni mangiava frico con la polenta la prima domenica del mese, la seconda e la terza erano patate in tecia e creme carsoline: dopo i pranzi i nonni la portavano sul fiume, il Tagliamento o l’Isonzo, a guardare cosa c’era di là.

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