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All’Immaginario scientifico di Trieste il visitatore si scopre musicista e si avvicina al digitale

Predisposta una postazione di video sensing con l’obiettivo di avvicinare grandi e piccoli al pensiero computazionale

TRIESTE Il 65% degli studenti della scuola primaria farà un lavoro che ancora non esiste e il 90% delle professioni richiederà competenze in ambito digitale. Il pensiero computazionale è una lingua che tutti dovremmo saper masticare almeno un po’, anche per ridurre il divario tra le tecnologie che utilizziamo e le nostre conoscenze scientifiche: un’esigenza che anche il Nobel Giorgio Parisi ha evidenziato nel corso della sua visita triestina di pochi giorni fa.

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