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Barconi della movida vendesi: Belgrado vuole regolarizzarli

Alcuni barconi lungo la Sava che lambisce Belgrado

Alcuni dei più prestigiosi luoghi notturni della capitale sono ospitati su chiatte lungo Sava e Danubio. Il Comune intende metterli a norma

BELGRADOPrima la pandemia, che ha prosciugato i flussi turistici, negli anni precedenti in forte aumento, soprattutto quelli di giovani stranieri in cerca di divertimento nella “movida” più sfrenata dei Balcani.

Poi gli annunci delle autorità, che promettono da tempo di metter fine a un far west fatto di tasse non pagate, rumore, caos e spazzatura nei fiumi. Sembra destinata a finire nel cassetto della storia un controverso aspetto della Belgrado di oggi, quello degli “splav”, grandi imbarcazioni e chiatte trasformate spessissimo senza rispettare alcune regola, in ristoranti, club, discoteche, persino in hotel e cliniche private.

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