Trieste “sospesa” tra posti di blocco e cortei fantasma. Il Coordinamento 15 ottobre: “Sabato un presidio”

Manifestanti in piazza Unità. Foto di Francesco Bruni

In piazza Unità rimane il presidio No green pass, ma in città non si sono viste manifestazioni o cortei. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine che hanno presidiato la città con posti di blocco in ogni punto di accesso

TRIESTE Venerdì 22 ottobre: il giorno delle manifestazioni fantasma a Trieste. Dopo la revoca del maxicorteo No Green Pass delle 14 da parte del Coordinamento 15 ottobre, a causa dell’alto rischio di infiltrazione da parte di gruppi violenti, la città è rimasta “sospesa” tra posti di blocco e presidi delle forze dell’ordine e l’attesa di vedere l’eventuale concretizzarsi di qualche forma di protesta.

Ore 18.30 Controlli posti di blocco: 1500 persone identificate e 12 fogli di via

Circa 1500 persone identificate e dodici fogli di via obbligatori, di cui 8 nei confronti di appartenenti al movimento CasaPound provenienti da varie città italiane disposti dal Questore di Trieste, due nei riguardi di anarchici provenienti da Trento fermati a bordo di un camper nell'area del Porto Vecchio e due a carico di estremisti di destra arrivati in treno a Trieste. È il bilancio della capillare attività di prevenzione compiuta in occasione dei cortei che avrebbero dovuto sfilare a Trieste, e che poi non si sono più tenuti.

 

Ore 16.30: Circa 300 persone in piazza Unità, situazione tranquilla

La situazione fino al pomeriggio è apparsa tranquilla, con circa 300 persone in piazza Unità e nessuna protesta in atto. 

Trieste "sospesa" tra posti di blocco e nessun corteo No Green Pass

Nessun cenno nemmeno del corteo non autorizzato che sarebbe dovuto partire alle 9: l’appello è girato sui social nei giorni scorsi ma in piazza Goldoni la mattina è trascorsa senza raduni.

Trieste "libera" dopo la revoca del corteo No Green Pass

Coordinamento 15 ottobre, Puzzer: sabato un presidio alle 10

«Si aspettavano che a Trieste ci fosse la manifestazione e che venisse fuori un 'bordello” come scusa per annullare l'incontro di sabato con il Governo. Quindi abbiamo annullato tutto per non dare adito a scuse per l'incontro». Lo ha detto il portavoce del Coordinamento 15 ottobre Stefano Puzzer, che – riporta l’Ansa – ha fatto visita questa mattina a un presidio 'No Green pass' davanti allo stabilimento San Benedetto di Scorzè (Venezia). «Domani - ha annunciato Puzzer - verrà organizzato un presidio in piazza a Trieste verso le 10, poi faremo un comunicato dopo l'incontro. Ci è stato assicurato che verrà il ministro Patuanelli ma noi abbiamo chiesto altri rappresentanti. Sabato - ha quindi esortato - restate nelle vostre piazze, perché ognuna diventi la piazza di Trieste».

Trieste, pochi manifestanti in piazza Unità, c'è chi suona la chitarra

La situazione in piazza Unità. Questura: “Facinorosi già qui”

In piazza Unità i No green pass continuano ad arrivare, seppur alla spicciolata. La situazione è in stallo. Chi ha deciso di rimanere vorrebbe portare avanti la protesta in modo pacifico. 

Secondo fonti della Questura di Trieste, a quanto apprende l’agenzia Dire, “alcuni facinorosi sarebbero già arrivati a Trieste e sono tenuti sotto osservazione”. “Senza una massa nella quale nascondersi – ipotizzano dalla Questura riferendosi alle due manifestazioni No Green pass annullate per oggi e domani – non dovrebbero avere né le occasioni, né le condizioni per passare all'azione”.

In città, rivela sempre la Questura, stanno comunque arrivando alcuni manifestanti No Green pass dal resto d'Italia. Si tratta di persone non informate dell'annullamento dei due appuntamenti di protesta, e che non dovrebbero dare vita a manifestazioni non autorizzate.

Trieste, piazza Unità alle 10: i manifestanti si contano

Altri manifestanti avrebbero invece raccolto l’appello lanciato ieri dal Coordinamento 15 ottobre decidendo di lasciare la piazza proprio per evitare infiltrazioni da parte di gruppi violenti. 

Nel centro di piazza Unità restano una decina di manifestanti (vanno aumentando col passare delle ore), riuniti in gruppi, alcuni giocano a pallavolo e a calcio, qualcuno canta e suona la chitarra.

Le forze dell’ordine continuano a presidiare. Le masserizie accumulate in questi giorni di protesta e depositate a ridosso del palazzo della Regione sono state rimosse con due furgoni; l'area è stata ripulita dalla ditta incaricata con idropulitrici. 

I portuali triestini: “Chi è contro il green pass non è tornato al lavoro”

«I portuali triestini non mollano e se qualcuno pensa che noi abbiamo fatto un passo indietro si sbaglia: noi vogliamo che la protesta sia di tutti i cittadini e lavoratori di ogni categoria e che non sia una protesta dei portuali triestini come, pure, vogliamo che la protesta sia di tutti gli italiani e che non sia un 'ma tanto protesta solo Triestè». È il contenuto di una nota dei portuali triestini che commentano l'ennesimo video che circola nei social secondo il quale tutti i portuali sarebbero tornati al lavoro.

«Noi portuali triestini siamo per la libertà di scelta e quindi è dall'inizio che alcuni nostri colleghi hanno scelto liberamente di presentarsi al lavoro e lo abbiamo sempre detto senza nascondere nulla», prosegue il comunicato. Che si conclude: «I portuali triestini sono contro il Green pass e l'obbligo vaccinale. La gente come noi non molla mai»

I manifestanti sgomberano le masserizie portate in piazza Unità. Foto di Francesco Bruni

Trasporto pubblico, ripristinate alcune linee 

Sono state ripristinate per sabato, domenica e lunedì alcune linee della Trieste Trasporti che erano state sospese per le manifestazioni in questi giorni. Si tratta delle linee: 12 (da inizio servizio e fino alle 14), 28 a servizio ridotto, 64, 51 delle 7:50 da Villa Carsia; 22 delle 6.35 da piazza della Libertà.

Soppressa la linea 2/.

Sono possibili interruzioni, sospensioni o ritardi anche senza preavviso, si legge sul sito di Trasporto pubblico locale. Qui il link per gli aggiornamenti del Trasporto pubblico locale

Il Coordinamento No Green pass Trieste: “Nessuna divisione, siamo apartitici”

«Non vi è alcuna divisione, solo una diversificazione, speriamo momentanea, dei percorsi, frutto degli eventi tumultuosi avvenuti al porto. Noi continuiamo la battaglia cominciata utilizzando gli stessi metodi: un'assemblea cittadina di vaccinati e non, un movimento dal basso che si è fatto ascoltare anche toccando rilevanti interessi economici, oltre che con enormi cortei». Lo afferma in una nota il Coordinamento No Green Pass Trieste, parlando dell'unione della protesta e sottolineando di essere un «movimento apartitico» e di non essere «in grado di prendere alcuna responsabilità né dare ulteriori suggerimenti» di fronte all'annullamento delle due manifestazioni a Trieste.

Venerdì in piazza Unità, i manifestanti caricano viveri e materiali nei furgoni. Foto Bruni

«Non siamo in grado di rispondere in merito a perché si sia formato il Coordinamento 15 ottobre - si legge poi nella nota - o perché racchiuda tra i suoi esponenti Giacomini, che vive in veneto ed è ex candidato del partito di estrema destra Casapound, o Perga».

Un cartello esposto nella piazza No green pass, a Trieste. Foto Bruni

Il Coordinamento si definisce «un movimento locale, aperto a tutti che si unisce nella contrarietà assoluta al Green pass e all'obbligo vaccinale e che rifiuta gli venga messo un cappello politico», nessun collegamento «né con l'estrema destra né con i vari Tuiach, Pappalardo, Montesano, Paragone». Inoltre «Ugo Rossi come eletto comunale, o 3v come partito, non sono parte delle assemblee del coordinamento». «Ci dispiace - conclude la nota - che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento»: «la lotta sarà ancora dura, ma continuiamo uniti/e e solidali». 

Le voci in piazza Unità 

  • La testimonianza di un manifestante di Vicenza:

"La polizia ci ha chiesto di sgomberare e abbiamo acconsentito senza creare problemi, perché abbiamo capito che sono stati fermati violenti e che oggi potrebbero arrivarne altri. Noi invece siamo pacifici, la mia idea è di rimanere in piazza seduti in modo che le forze dell’ordine possano individuare subito eventuali teste calde. Sono comunque attese molte persone oggi e domani a Trieste. A chi non è ancora arrivato chiediamo di manifestare nelle proprie piazze. Il nostro fine è sempre quello di affermare la nostra contrarietà al Green pass e all’obbligo vaccinale perché secondo noi comportano una limitazione delle libertà”.

Trieste, venerdì mattina: pochi No green pass, polizia e imprese di pulizia

  • La testimonianza di uno studente veneto:

"Siamo degli studenti contro il green pass, siamo venuti dal Veneto e anche da Roma. Abbiamo deciso di raggiungere Trieste dopo aver visto le immagini dello sgombero al Molo VII. Abbiamo portato dei fiori ma adesso temiamo l’arrivo di gruppi eversivi. Se non ci fosse questo pericolo la piazza oggi sarebbe piena, invece è probabile che, per evitare degenerazioni, ce ne andremo via”.

Notizia in corso di aggiornamento

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Animali altruisti: la storia di Koko, la gorilla che adottò il gattino

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi