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Trieste il primo Consiglio comunale si terrà online

Dipiazza: «Il Covid non è finito». Niente accesso limitato con il Green pass come in Regione: «Più semplice da remoto»

Il primo Consiglio comunale di questo mandato si svolgerà da remoto. Lo ha stabilito il sindaco Roberto Dipiazza, cui spetta il compito di convocare la seduta inaugurale dell’aula.

«C’è ancora il Covid, la pandemia non è finita», spiega Dipiazza: «Anzi, i contagi stanno risalendo. Preferisco fare così, anche in un’ottica di semplificazione, per non incappare in problemi». Per ora niente soluzione in presenza sul modello del Consiglio regionale, insomma, cui gli addetti ai lavori accedono con Green pass e senza pubblico. «Perché dovrei fare così – si chiede Dipiazza – quando è più semplice da remoto?». Nella versione virtuale di Palazzo Cheba, a dirigere la prima assemblea cittadina sarà il forzista Michele Lobianco, in quanto consigliere anziano, vale a dire quello che il 3 e il 4 ottobre ha ottenuto il maggior numero (715) di preferenze. «I voti non sono noccioline», afferma Lobianco: «Ma sensibilità, intelligenze, persone che hanno scritto sulla scheda il mio nome. Sarò loro eternamente grato».

Quanto alle tempistiche, il consesso si riunirà entro l’8 novembre. La data dovrà infatti essere fissata entro il 29 ottobre, dopodiché ci sarà un limite di tempo massimo di ulteriori dieci giorni per lo svolgimento dei lavori. All’ordine del giorno l’elezione del presidente del Consiglio comunale (che avrà la responsabilità di convocare e condurre le sedute successive), la designazione del suo vice da parte delle opposizioni, la presentazione delle linee programmatiche del sindaco, il quale ufficializzerà anche la nuova giunta, che plausibilmente sarà però resa nota prima. Dipiazza si è infatti dato tempo fino alla metà della prossima settimana per formare la squadra di governo.

Nella precedente consiliatura l’aula era presieduta dal dipiazzista Francesco Di Paola Panteca, succeduto nel 2019 all’allora collega di lista Marco Gabrielli, che si era dimesso dal prestigioso ruolo. Vedremo se l’incarico resterà ancora in casa della Lista Dipiazza, come appare probabile, o se saranno fatti ragionamenti diversi. Il vicepresidente era invece il dem Igor Svab. Tornando al presente, se Lobianco è il consigliere più votato in assoluto, Lorenzo Giorgi è quello con alle spalle il maggior numero di elezioni amministrative consecutive: dopo essere entrato nelle istituzioni a livello circoscrizionale nel 1992, è appena stato rieletto per l’ottava volta di seguito. E non sono gli unici primati di questo quarto mandato Dipiazza, che in quanto tale costituisce già di per sé un record. Stefano Vatta di Fratelli d’Italia, classe 2000, non ha ancora compiuto 21 anni. Non solo è il più giovane consigliere della nuova aula cittadina, ma più in generale uno dei più giovani d’Italia (lo batte Giulia Gabriele, 18enne, appena eletta a Bagnoli del Trigno, in Molise) nonché il più giovane eletto a Trieste sicuramente della Seconda Repubblica, forse anche della Prima: lo conferma l’ex addetto stampa, vera e propria memoria storica del Comune, Fulvio Sabo. Prima di Vatta, il più giovane neoeletto era stato il suo segretario di partito Claudio Giacomelli, entrato a Palazzo Cheba a 23 anni. Il caso vuole che in quota FdI oggi ci sia anche il consigliere più anziano dal punto di vista anagrafico, classe 1950, Salvatore Porro. Un’ultima curiosità. Questa consiliatura ha diverse radici friulane: il sindaco Dipiazza è nato ad Aiello, Palmanova ha dato i natali al consigliere del M3v Ugo Rossi, mentre il consigliere di Noi con l’Italia Mirko Martini è di origini carniche

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