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Scarafaggi infestanti alla Casa dello studente di Gorizia: botta e risposta tra universitari e Ardis

I ragazzi segnalano presenze anche dopo le disinfestazioni. L’agenzia: «Serve anche il rispetto delle norme igieniche»

GORIZIA Le blatte infestano il primo piano della Casa dello studente di via Mazzini e i giovani dello studentato, esasperati, denunciano una situazione a loro dire ormai insostenibile. Il tutto chiedendo un intervento all’Ardis, con l’agenzia regionale per il diritto allo studio che è pronta a pianificare una disinfestazione radicale, ma allo stesso tempo richiama ad un comportamento più responsabile quegli studenti che non rispettano le norme interne di igiene.

È la fotografia di un disagio e di un botta e risposta in atto ormai da qualche mese alla Casa dello studente, dove l’evolversi della situazione ha spinto gli studenti a inviare alla redazione una lettera corredata da fotografie, che raccontano “l’invasione” di scarafaggi. Il problema riguarda in particolare la cucina e gli alloggi del primo piano di via Mazzini, dove è ospite un’ottantina di studenti universitari italiani e stranieri. La presenza degli insetti, come si legge nella lettera firmata dai giovani, è stata segnalata all’Ardis già a maggio, ma, in mancanza di miglioramenti, dopo i primi interventi è stata reiterata anche a settembre e nelle settimane scorse, in ottobre. «Tuttavia la risposta ricevuta come chiarimento delle intenzioni dell’ente si è rivelata totalmente poco rispettosa della nostra situazione», scrivono amareggiati gli studenti, spiegando che l’agenzia regionale ha chiarito come la presenza degli insetti sia legata alla trascuratezza di chi lascia stoviglie sporche, cibo e rifiuti negli spazi delle cucine. Accuse rispedite al mittente dagli inquilini, che precisano di aver stilato per quanto possibile (tenendo conto del gran numero di ospiti e degli impegni) veri e propri calendari di pulizie per tenere in ordine gli spazi comuni, e spiegano invece come le disinfestazioni attuate non siano state condotte in modo efficace.

«Quella delle blatte al primo piano della Casa dello studente è una questione che conosciamo e che stiamo affrontando – risponde il direttore generale dell’Ardis Pierpaolo Olla -. Sono già stati effettuati dall’inizio dell’anno ben 5 interventi, ma c’è anche un problema di collaborazione, perché se moltissimi dei giovani sono rispettosi e ordinati, altri fanno meno attenzione alle norme igieniche, e finiscono per vanificare gli sforzi. Ma come ho già scritto agli studenti, non ci siamo dimenticati del problema, e all’inizio di novembre conto di incontrare i rappresentanti dello studentato per concordare con loro le modalità di una disinfestazione radicale che potrebbe richiedere degli spostamenti all’interno della struttura».

Olla risponde anche ad altre istanze presentate dagli universitari: è stato avviato il bando per l’acquisto di lavatrici e asciugatrici industriali, anche a gettone, per il servizio di lavanderia che oggi può contare solo su una lavatrice, e l’Ardis sta dialogando con il Cus per valutare la possibilità di svolgere attività fisica, vista la mancanza al momento di convenzioni con impianti sportivi.

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