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oggi il consiglio comunale di insediamento

Inizia a Romans l’era Calligaris con la prima seduta dell’aula

Marco Silvestri
1 minuto di lettura

ROMANS

Inizierà ufficialmente il mandato del sindaco Michele Calligaris. Oggi alle 20.30, il primo cittadino di Romans d’Isonzo, eletto il 3 e 4 ottobre con 944 voti pari al 49,12%, prenderà a tutti gli effetti il timone del Comune durante la prima seduta deil nuovo Consiglio comunale che guiderà il paese per i prossimi cinque anni.

Dopo il giuramento di rito Calligaris presenterà ufficialmente all’assemblea la giunta comunale. Il nuovo esecutivo è formato dal vicesindaco e assessore Matteo Gargaloni e dagli assessori Alessio Bosch, Alessia Tortolo, Verdiana Verzegnassi e Francesca Bellanca. Il primo cittadino illustrerà subito dopo le linee programmatiche di mandato. Di fatto si tratterà dei capisaldi del programma elettorale che puntava sulle politiche socio assistenziali (medici di base), le attività scolastiche (nuova scuola media), la realizzazione del polo museale in ottica turistica, urbanistica e viabilità (soluzione del problema legato al traffico nella frazione di Versa), che porta la firma del gruppo di maggioranza Uniti per Romans, Versa e Fratta. È la lista unitaria del centrosinistra vincitrice delle elezioni con voti 844 voti pari al 55,78% a essere rappresentata in Consiglio comunale anche dai consiglieri Cesare Spessot, Francesco Montanari (che sarà il capogruppo), Youri Muzzo e Anna Venuti. Saranno due i gruppi di opposizione: quello espressione delle liste Identità e progresso e Insieme. Romans, Versa e Fratta che appoggiavano Stefano Careddu (il candidato sindaco fermatosi a 746 voti pari al 38,81%). Oltre a Careddu sono stati eletti avrà come consiglieri Renato De Cillia, Tobia Beltrame e Ilenia Cumin per Identità e progresso, più Massimo Aschettino di Insieme. È probabile che faranno fronte comune i cinque esponenti del principale schieramento vicino al centrodestra, che si contrapponeva a quello di Calligaris. Ma sui banchi dell’opposizione siederà, eletto in qualità di sindaco sconfitto della lista civica omonima, anche Francesco Albasini in virtù dei 135 voti pari all’8,96% proprio della lista che, per normativa, elegge in caso di quorum del seggio proprio il candidato alla carica di primo cittadino. —



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