“Siamo qui per costruire un futuro comune”: la giornata dei presidenti Mattarella e Pahor a Gorizia e Nova Gorica

Dalla piazza di Nova Gorica alla Transalpina di Gorizia, passando per la nuova passerella di Salcano alla mostra allestita al Teatro Verdi per i 140 anni del Piccolo: ecco momento per momento, la cronaca di una giornata storica per le due città

GORIZIA Oggi è il giorno della visita dei due Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor a Gorizia e Nova Gorica. Un omaggio alla designazione a Capitale europea della cultura 2025. Due città, un’unica città.

Proprio nel giorno dell’incontro che consolida e simboleggia al livello più alto la collaborazione tra Gorizia e Nova Gorica - il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge 145 che dispone le prime norme di sostegno all'evento del 2025. Tra quattro anni le due città, un tempo separate da un muro, condivideranno il prestigioso ruolo di capitale europea della cultura.

Il sindaco di Gorizia Ziberna: "I due Presidenti di Italia e Slovenia hanno colto lo spirito"

Ecco la cronaca della giornata (foto e video di Pierluigi Bumbaca, Roberto Marega e Luca Zonch)

Ore 16.21 Dopo i discorsi ufficiali è l’ora del concerto

Una volta conclusi gli interventi istituzionali a chiudere la giornata di oggi è il concerto che vede sul palco oltre un centinaio fra musicisti e cantanti italiani e sloveni: in programma testi e musiche di straordinari artisti, da Paganini a Beethoven, passando attraverso Verdi, Rossini, Smetana e Kumar.

Protagonisti l'orchestra e il coro GO! Borderless e ancora le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi del coro “Voci in volo” della scuola di musica “Ritmea” di Udine: oltre a sei cantanti solisti. 

Sulle note dell'Inno alla Gioia di Beethoven cantato in italiano e sloveno, con il pubblico in piedi si è chiuso il concerto.

Ore 15.30 Mattarella e Pahor sono arrivati alla Transalpina: è il momento dei discorsi ufficiali

Mattarella e Pahor sono arrivati nel piazzale della Transalpina, subito accolti dagli applausi dalle persone che li aspettavano sotto il tendone allestito per l’occasione.

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Nova Gorica Klemen Miklavic: “Il tempo ci guida in un futuro pieno di speranza – ha detto -. Proprio mentre la nostra area transfrontaliera sta diventando senza confini, lasciamo che l'Europa si liberi da tutti i muri”. A parlare subito dopo è stato il suo omologo goriziano Rodolfo Ziberna: “Vorremmo diventare un concreto esempio di come due città, pur nella loro unicità, possano condividere una crescita comune nello spirito dell'evoluzione europea che auspichiamo” ha detto.

Il presidente sloveno Borut Pahor ha poi preso la parola, spiegando che l’evento odierno è “denso di nobili emozioni. Oggi rivolgiamo lo sguardo a un futuro glorioso, dopo che a Basovizza volgemmo lo sguardo al doloroso passato. Costruiamo un futuro comune: dobbiamo essere consapevoli di questa eccezionale opportunità data dalla capitale 2025”. E poi, rivolto a Mattarella ha detto: “Caro Sergio, dobbiamo essere un esempio per coloro che credono nello spirito vero dell'Europa”.

Dopo il discorso di Pahor è stata consegnata l’onorificenza della Repubblica di Slovenia al capo dello Stato italiano: si tratta dell'ordine al merito straordinario per la cura esemplare verso il comune futuro europeo. Alla consegna sono seguiti applausi e gli inni sloveno e italiano.

Il presidente Mattarella ha quindi preso la parola: "Questa onorificenza – ha detto – segnala un cammino percorso senza esitazioni assieme a Borut nella costruzione di un futuro di feconda collaborazione. È la storia dei confini d'Europa che ci parla di tribolazioni ma ora siamo qui a costruire un futuro comune. Nel percorso che le condurrà al 2025 Gorizia e Nova Gorica saranno la vetrina dell'autentico spirito europeo realizzando programmi e iniziative di pluralismo culturale".

"Non ci nascondiamo le complessità da sormontare – ha aggiunto il Capo dello Stato – ma sono superabili e mi riferisco a l'Europa tutta che deve prendere ad esempio Gorizia e Nova Gorica. Ricordo con grande intensità l'incontro con Pahor nel 2015. Oggi essere qui sottolinea come il cammino percorso sia stato fecondo in fatto di collaborazione”.

Ore 15.05: I due presidenti sfilano in corso Verdi a Gorizia tra gli applausi della gente

I due presidenti sono arrivati nel tratto pedonale di corso Verdi a Gorizia a bordo di due Maserati blu. Sono scesi e hanno percorso il breve tratto di tappeto rosso allestito per l’occasione ricevendo gli onori del picchetto della Brigata Pizzuolo. Sul posto ad accoglierli c’erano anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e il sindaco Rodolfo Ziberna. 

Dopo aver coperto le poche decine di metri fino al Teatro Verdi – ricevendo gli applausi di decine di goriziani presenti a bordo strada e passando in mezzo ai corazzieri – sono infine entrati al teatro Verdi per visitare la mostra dedicata ai 140 anni del Piccolo. 

Gorizia: l'ingresso di Mattarella e Pahor al Verdi per la mostra dedicata ai 140 anni del Piccolo

Qui sono stati ricevuti dal direttore Omar Monestier, dalla condirettrice Roberta Giani e dall’amministratore delegato di Gnn Fabiano Begal, oltre che da una rappresentanza delle redazioni di Trieste, Gorizia e Monfalcone.

Durante la visita alla mostra – che rimarrà aperta negli orari della biglietteria del Verdi – sia Mattarella che Pahor hanno chiesto informazioni sul giornale e fatto domande sul quotidiano che celebra 140 anni di storia.

Alle 15.25 i due presidenti hanno lasciato il Verdi per dirigersi alla Transalpina.

Ore 14.46: l’arrivo dei corazzieri in corso Verdi a Gorizia

Intanto a Gorizia si è assistito all’arrivo dei corazzieri in corso Verdi, pronti per accogliere i due presidenti dopo la prima parte della giornata trascorsa in Slovenia.

Nella piazza della Transalpina, invece, sono in corso le prove dell’orchestra  che vede sul palco oltre un centinaio fra musicisti e cantanti italiani e sloveni: si esibiranno su testi e musiche di straordinari artisti, da Paganini a Beethoven, passando attraverso Verdi, Rossini, Smetana e Kumar.

Anche qui molte le persone già in attesa per quello che sarà l’evento clou della manifestazione

Ore 14.30 L’arrivo al nuovo ponte di Salcano

Dopo il pranzo i due presidenti sono arrivati a Salcano accolti dal presidente e dalla direttrice del Gect. Mattarella e Pahor prima hanno osservato la passerella sull’Isonzo da una terrazza coperta. Poi c’è stato tempo anche per un fuori programma, con i presidenti che sono saliti sulla passerella anche se non era previsto dal protocollo.

Mattarella è apparso molto interessato al tema e ha fatto molte domande sulla storia del territorio. Pahor gli ha illustrato tutto quello che c’è attorno fino alla nuova passerella del Gect. Molto soddisfatto Paolo Petiziol del Gect, che ha affermato che questo incontro sull’Isonzo chiude definitivamente la storia perché i due paesi si sono incontrati qua.

Prima del loro arrivo qualcuno ha steso uno striscione sul lato del Sabotino per protestare contro Pahor. Sul lenzuolo c’è scritto, in sloveno, “Topolino traditore”. Non è chiaro però cosa significhi esattamente.

Ore 12.15: la prima tappa Nova Gorica

Sono arrivati a Nova Gorica poco dopo mezzogiorno, come da programma, Sergio Mattarella e Borut Pahor. I due presidenti hanno ascoltato gli inni nazionali – italiano e sloveno – in piazza Bevk, davanti al Municipio, dove si sono svolti gli onori militari al Bevov trg.

I due hanno passato in rassegna il picchetto d’onore sotto la pioggia, hanno salutato le delegazioni di Italia e Slovenia posizionate attorno alla piazza e hanno stretto qualche mano tra i presenti, anche tra il pubblico. Dopo il pranzo al ristorante Pikol di Nova Gorica, i due si sposteranno sul nuovo ponte di Salcano.

Il programma dell’evento:

Alle 12.10, a Nova Gorica, onori militari al Bevkov trg (piazza Bevk davanti al Municipio di Nova Gorica). Subito dopo il pranzo, offerto dal presidente Pahor, si recheranno alle 14.15 al nuovo ponte di Salcano che unisce le due sponde dell’Isonzo.

Qui, troveranno ad attenderli il presidente del Gect Paolo Petiziol e il direttore artistico di “Go! 2025” che racconteranno loro quali sono stati gli elementi più significativi che hanno portato le due città a vincere il titolo di Capitale europea della cultura.

Poi, l’arrivo a Gorizia, alle 14.45. Onori militari in corso Verdi, nell’isola pedonale, poi Mattarella e Pahor visiteranno la mostra per i 140 anni del quotidiano “Il Piccolo”, allestita al teatro Verdi dove, ad accoglierli, ci saranno il direttore Omar Monestier e il condirettore Roberta Giani.

Il clou in piazza Transalpina alle 15.30 con l’intervento ufficiale dei due presidenti e dei due sindaci, con il concerto a seguire che vedrà sul palco oltre un centinaio fra musicisti e cantanti italiani e sloveni: si esibiranno su testi e musiche di straordinari artisti, da Paganini a Beethoven, passando attraverso Verdi, Rossini, Smetana e Kumar.

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