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Tutti convertiti al green pass, dall’Austria fino alla Serbia

BELGRADO. Il Green Pass? Uno strumento sempre più utilizzato anche all’estero, in maniera più o meno capillare. Lo confermano le mosse decise o annunciate dalle autorità di svariati Paesi europei, dall’Austria alla Bulgaria, fino alla Serbia. Austria che copia il modello italiano.

Mercoledì 20 ottobre il ministro della Salute Wolfgang Mückstein ha comunicato infatti che dal primo novembre anche sul posto di lavoro varrà la cosiddetta “regola 3G”, ossia l’obbligo di essere in possesso di una sorta di «Grüne pass» che dimostri che il possessore è stato vaccinato (in tedesco geimpft), testato (getestet) o è guarito dal Covid (genesen).

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