Cisint con Graziani mentre il Pd attacca La verità di Careddu





«È mai possibile che ogniqualvolta un dirigente si mette a disposizione per parlare di un bene pubblico, nella fattispecie dell’acqua, debba scatenarsi il pandemonio? Giambattista Graziani, amministratore unico di Iriscaqua, sta lavorando bene. Eppure, c’è chi si inalbera». Anna Maria Cisint, sindaco di Monfalcone, interviene all’indomani della presa di posizione dell’assessore comunale alle Partecipate Dario Obizzi che difendeva Graziani attaccato dai sindaci di centrosinistra (Turriaco, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, San Pier d’Isonzo, Sagrado, Doberdò, Savogna, Gradisca, Villesse, Romans), che chiedono all’Organismo di vigilanza di Irisacqua di prendere nota della partecipazione dell’amministratore unico della società alla chiusura della campagna elettorale del candidato Stefano Careddu a Romans. «Non si può vedere il dolo dappertutto anche perché ci sono stati casi nel passato ben più gravi. Ognuno dovrebbe ricordarsi di certe cose, prima di prendere queste iniziative», dice Cisint anche riferendosi all’invito in ogni caso non fatto da Graziani

Di diversa opinione il consigliere regionale dem Diego Moretti: «Dispiace che l’assessore goriziano Obizzi confonda nell’iniziativa dei dieci sindaci soci di centrosinistra nei confronti dell’Organo di vigilanza di Irisacqua, come un giudizio sulle qualità morali dell’amministratore unico di Irisacqua. Obizzi non può però far finta che la partecipazione di Graziani all’iniziativa elettorale di chiusura del centrodestra a Romans è stata appunto annunciata e svolta come amministratore della società partecipata, non come privato cittadino. La segnalazione, lo sa bene Obizzi, è uno strumento in mano agli amministratori e soci. Lo stesso assessore goriziano è stato oggetto sei mesi fa di una segnalazione all’Odv partita proprio da Graziani. La segnalazione non è una sentenza. Il giudizio politico sull’iniziativa invece è tutt’altra cosa e, a Romans, l’hanno dato gli stessi elettori di quel comune. Tutto il resto è polemica che non serve a nessuno».

E in soccorso a Graziani arriva anche Careddu, candidato sindaco di Identità e progressso e Insieme a Romans: «Graziani è venuto da tecnico per una serata informativa alla cittadinanza. I dieci sindaci dell’Isontino, invece di lamentarsi di questa partecipazione legittima, dovrebbero riflettere – sottolinea – sui soldi fatti spendere ai contribuenti qualche anno fa dopo la sentenza, per loro negativa, del lodo arbitrale relativo ad Irisacqua contro la nomina di Giambattista Graziani. Il suo intervento di Graziani non è stato nella maniera più assoluta un intervento politico, si è trattato di un incontro informativo alla popolazione per illustrare e parlare della qualità dell’acqua, degli sviluppi futuri della società e soprattutto dello stato dell’arte dei lavori relativi alla sostituzione dei tubi in cemento amianto nel territorio di Romans d’Isonzo». E ancora: «Graziani ha precisato che su 20 chilometri di tubature in eternit ad oggi sono stati sostituiti 4 chilometri ed entro il 2023 sono previsti altri 6 che, negli anni futuri, si completeranno anche gli altri 10 chilometri. La presenza di Graziani – dice Careddu – non è stata una partecipazione per la mia campagna elettorale, tanto da fermarso anche negli altri stand elettorali presenti in piazza Candussi. I sindaci che protestano per nulla sono gli stessi sindaci che hanno messo in difficoltà la società di Iris acqua con la causa del lodo arbitrale. L’istanza di ricorso non è stata mai fatta e i Comuni si sono accollati e divisi le spese legali di circa 103 mila euro. Dovrebbero riflettere su questo e non protestare a torto su incontri pubblici per informare la popolazione». —



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