No Pass: riaperto ai Tir il Varco 4 del porto. Piazza Unità, nuovo cuore della protesta (non autorizzata). In serata canti e comizi

In piazza Unità sit-in non autorizzato dalla Prefettura. Polizia schierata in forze al varco 4, teatro degli scontri di lunedì e in piazza Unità. Intanto nasce un nuovo Coordinamento

TRIESTE L’area del Molo Settimo transennata con blocchi in cemento e reti metalliche dalla polizia schierata in gran numero; i Tir diretti al Porto dirottati al varco 1; manifestanti che hanno dormito all’addiaccio in Porto Vecchio e in piazza Unità e fin dal primo mattino hanno iniziato a intonare i loro cori di protesta. Trieste si è svegliata così nel giorno dopo la guerriglia No Pass seguita allo sgombero del presidio davanti al porto di Trieste.

Ecco la cronaca della giornata

Aggiornamento delle 21.30: musica in piazza Unità

"No Green pass, no Green pass: sì alla vita che onora e rispetta le diversità”, questo il ritornello del brano cantato dai protagonisti del concerto andato in scena sul palco di piazza Unità in serata. Musica e comizi si stanno alternando davanti a diverse centinaia di persone presenti nel cuore del capoluogo regionale. Molte di queste pare dormiranno (ancora) all’addiaccio. 

Aggiornamento delle 17: in fase di allestimento un palco in piazza Unità

I manifestanti stanno allestendo un palco in piazza Unità, di fronte al municipio. 

Aggiornamento delle 15.25: l’arrivo della Polizia in piazza Unità

I mezzi della Polizia di Stato sono entrati in piazza Unità posizionandosi davanti alla Prefettura.

Aggiornamento delle 13.40: l'arrivo di Puzzer in piazza Unità e manifestanti in preghiera

«L'importante è restare. Non si molla di un millimetro. Non ci si accorda con nessuno. Noi non dobbiamo andare a parlare con il Palazzo, con noi e la nostra gente. Il motto, finché non parleremo, è "la gente come noi non molla maì». Lo ha affermato Stefano Puzzer annunciando ai manifestanti in piazza Unità la nascita del Coordinamento 15 ottobre. Al suo arrivo, accompagnato da alcuni sostenitori, è stato accolto da lunghi applausi. Il Coordinamento ha dato appuntamento alla piazza fra un'ora per altre comunicazioni e ha annunciato una conferenza stampa alle 17. Intanto in piazza Unità alcuni dei manifestanti si sono riuniti in preghiera.

No Green Pass a Trieste: manifestanti in preghiera in piazza Unità

Aggiornamento ore 13.10: riaperto ai Tir il varco 4 del porto di Trieste

È aperto ai Tir in arrivo, pur con un notevole dispiegamento di forze dell'ordine, il varco 4 del Porto Nuovo di Trieste, dove continua a stazionare una trentina di manifestanti «no pass», ma confinati in un marciapiede e in un locale pubblico. Anche il traffico veicolare, non molto intenso, è regolare, con alcune deviazioni sulla sopraelevata, che “salta” il punto d'accesso allo scalo, per i veicoli provenienti dal centro cittadino. Regolare anche il passaggio degli autobus del trasporto pubblico. Non sono segnalati al momento segni di tensione tra i manifestanti, che comunque restano in zona.

Aggiornamento ore 12.20, il Prefetto Valenti: "Venga rispettato l’impegno a non manifestare” 

«Attendiamo che chi ieri ha preso l'impegno, in cambio dell'incontro con il Governo, a non fare manifestazioni lo faccia rispettare». Lo ha detto il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, in merito al presidio 'no Green pass' che sta proseguendo in piazza Unità. L'invito, ha spiegato, è a far defluire la piazza. All'incontro di ieri con i manifestanti in Prefettura, ha ricordato Valenti, «c'erano sia portuali che esponenti del mondo no Green pass». L'impegno preso da loro «è a non fare altre manifestazioni e altri bivacchi in nessuna altra parte della città. Ieri sera, siccome era tardi e tante persone venivano da fuori, era stato spiegato che ci poteva essere un posto per sostare in Porto vecchio, ma non per continuare il presidio». «Nella giornata di oggi - conclude - i manifestanti avrebbero dovuto pian piano andarsene e raggiungere ciascuno le proprie abitazioni». «Al momento non abbiamo richieste di manifestazioni» in città

Aggiornamento ore 12: nasce il Coordinamento 15 ottobre. Le due anime della protesta si ricongiungono in piazza Unità 

L’ex portavoce dei portuali Stefano Puzzer, tra i leader della protesta No Green pass, ha preso la parola in porto Vecchio, dove era stata convocata una riunione dei manifestanti. Puzzer ha spiegato che ora la protesta passerà sotto l’egida del nuovo Coordinamento 15 ottobre, che riunisce oltre ai portuali anche il coordinamento No Green Pass Trieste e altre anime dell’associazionismo. Nel pomeriggio è stata convocata una conferenza stampa alle 17. Il nuovo organismo vede come portavoce il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo, attualmente sospeso per non aver ottemperato all’obbligo vaccinale, presidente dell'associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi. Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali.

«Chi ha dormito in piazza Unità», violando così l'accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, «lo ha fatto spontaneamente - ha continuato Puzzer -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio». Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, «non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V». «Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell'arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione».

Ora i manifestanti si stanno spostando dal Porto Vecchio verso piazza Unità per ricongiungersi con l’altro fronte della protesta, quelle centinaia di persone presenti fin dalle prime ore del mattino sotto la Prefettura.

Aggiornamento ore 10.15: duecento persone in piazza Unità

Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d'Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan «Pane lavoro libertà».

Porto di Trieste, Tir in fila per entrare dal varco di Riva Traiana

Molte le persone provenienti dal Veneto che si sono accampate qui per la notte per proseguire la protesta. Alcune hanno dormito in auto per poi tornare a manifestare alle prime luci dell’alba. A metà mattina i manifestanti hanno iniziato a fare un girotondo in piazza intonando cori. La manifestazione, secondo fonti della Prefettura, non è autorizzata ma al momento viene tollerata.

Trieste, il girotondo dei manifestanti No Green Pass in piazza Unità

Aggiornamento ore 9.18: forze dell’ordine schierate in Campi Elisi, chiusa la strada

Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza. Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell'area circostante. Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso. La strada dei Campi Elisi che conduce all'accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.

Trieste il giorno dopo la guerriglia: la polizia presidia il porto di Trieste

L'operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell'ordine. La polizia ha chiuso viale Campi Elisi da largo Irneri a via del Lloyd. Chiusa anche la Gvt con uscita obbligatoria in via Valmaura. In piazza Unità decine di persone stanno iniziando a intonare i primi cori dopo aver passato la notte lì.

Aggiornamento ore 8: la quiete dopo la tempesta

Trieste si è svegliata nella mattinata di martedì 19 ottobre in una calma quasi irreale rispetto ai disordini di ieri. L’area del Molo Settimo, dopo giorni di bivacchi e presidi, è stata completamente transennata dalle forze dell’ordine che hanno costruito una barriera con blocchi di cemento per impedire l’avvicinarsi di manifestanti che, al momento, non si sono ancora visti. Più volte ieri anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane quindi sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.

La barriera sta bloccando anche l’accesso ai Tir, che sono stati dirottati verso il varco 1, quello vicino alla Lanterna, dove si è creata una lunga coda.

Porto di Trieste, Tir in fila per entrare dal varco di Riva Traiana

Aggiornamento alle 23: la protesta si sposta in Porto Vecchio

La protesta, dopo i momento di guerriglia del pomeriggio di ieri, si è spostata in piazza Unita e poi in Porto Vecchio: è qui che in serata i manifestanti si sono spostati al Magazzino 24, con il proposito di trascorrere la notte. Circa un centinaio le persone che hanno trascorso lì la notte tra il Magazzino 24 e la Centrale Idrodinamica, Molti hanno scelto di bivaccare direttamente in piazza Unità, con tanto di tende da campeggio.

Erano le 21 quando i primi gruppi di manifestanti hanno cominciato a dirigersi, dalla piazza, verso la storica area portuale, attraversando la zona del Punto Franco Vecchio: il ritrovo è scattato poco prima delle 22.30 in corrispondenza della struttura dismessa contrassegnata dal numero 24. I manifestanti – alcune centinaia – si sono stretti di nuovo attorno a Stefano Puzzer che ha preso la parola per l’ultima volta nella sua intensissima giornata, con il filo di voce rimasto, per ringraziare tutti i presenti. Immancabili, si sono levati i cori che stanno accompagnando la protesta, a cominciare da: «La gente come noi non molla mai».

Poi, la decisione di andare a casa per concedersi un po’ di riposo dopo quattro giorni senza sosta in prima linea, in vista della ripresa della protesta, e per trascorrere qualche ora in compagnia della famiglia.

Un break che durerà comunque assai poco: l’appuntamento è fissato per questa mattina alle 11 davanti alla Centrale idrodinamica del Porto vecchio, attualmente utilizzata come centro vaccinale, per proseguire le iniziative di protesta.

L’’invito rivolto alla folla da uno dei manifestanti al megafono, nell’annunciare che Puzzer stava andando a casa a riposare, è stato quello di seguire l’esempio del leader e di non restare a trascorrere la nottata all’addiaccio, al contrario di quanto annunciato in un primo momento: «Adesso noi, tutti noi, abbiamo bisogno di riposare – ha affermato –. Chi ha voglia può rimanere, però passare la notte qua...la vedo dura. Questa sarà una notte di riflessione per tutti quanti, ma da domani si ricomincia, non si molla. Ognuno di voi per adesso è libero ma domani (oggi ndr) dovremo essere di nuovo in tanti davanti alla Centrale idrodinamica».

Qualche manifestante ha comunque deciso di trascorrere la notte direttamente in piazza Unità e non è escluso che altri siano rimasti ugualmente in Porto vecchio per dare continuità alla protesta, che comunque riprenderà alle 11 dalla zona antistante la Centrale idrodinamica e il Convention Center.

Il trasferimento dei manifestati da piazza Unità verso il Porto vecchio, avvenuta alla spicciolata, non ha causato alcun disagio alla circolazione stradale, complice anche il traffico scarso dopo le 21. È la protesta dei “no Green pass”, dopo la «notte di riflessione», riprenderà dunque già oggi nella nuova location del Porto vecchio.

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