Contenuto riservato agli abbonati

Ungheria, Marki-Zay sfiderà Orban al voto nel 2022

Conservatore, cattolico, 49 anni, ha sette figli. Filo europeo vuole Budapest nell’Eurozona. Con lui il sindaco della capitale

BUDAPESTIl nome della città nel sud dell’Ungheria di cui è sindaco è uno scioglilingua impronunciabile, Hódmezővásárhely, e sono in molti oggi nel Paese che sperano che questo scioglilingua vada di traverso all’attuale premier Viktor Orban alle elezioni politiche del prossimo anno.

Perché il sindaco di quel calembour geografico, Peter Marki-Zay, 49 anni, economista, fervente cattolico, padre di 7 figli e politico conservatore è l’uomo che sfiderà Orban alle urne. Peter Marki-Zay, infatti, ha vinto le primarie che si sono tenute in seno alle opposizioni al premier magiaro e al suo partito Fidesz, sconfiggendo con il 60% dei voti la sfidante Klara Dobrev.

E che abbia ottime doti politiche Marki-Zay lo ha dimostrato anche in queste primarie. Giunto solo terzo al primo turno con il sostegno del suo Movimento d’Ungheria (Mmm) e dei socialisti è riuscito a convincere il super favorito, l’ecologista sindaco di Budapest, Karácsonyi a ritirarsi dalla contesa e sostenere la sua candidatura. La sfidante Klara Dobrev, moglie dell'ex primo ministro Ferenc Gyurcsany, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro Orban visto che Fidesz contrassegna sempre i candidati di sinistra come burattini di Gyurcsany alle elezioni. Dobrev, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo, ha un passato familiare alquanto “ingombrante” in Ungheria. I suoi genitori sono ferventi comunisti e il nonno stava dalla parte di coloro che stroncarono la rivolta ungherese nel 1956 e il fatto che sia la moglie dell'ex primo ministro socialista, il predecessore di Orbán, Ferenc Gyurcsány, poi, non è cosa molto popolare tra la gente. Fidesz sapeva bene che lei come avversaria di Orban sarebbe stata un vittoria annunciata per l’uomo forte di Budapest e così i media favorevoli al premier hanno parlato bene di Dobrev, mentre hanno condotto una campagna sporca contro Marki-Zay.

L'opposizione unita comprende sei partiti: socialdemocratici, socialisti, liberali, Momentun , Jobbik , un tempo di estrema destra e ora più moderato, e Mmm, che Marki - Zay chiama una «coalizione dei puliti» e si impegna a combattere la corruzione. I sondaggi di opinione attualmente prevedono la stessa quantità di voti di Fidesz. Quindi si parte in parità.

«Se vincerò le elezioni, Fidesz dovrà abdicare a tutte le sue regole del gioco», ha annunciato Marki-Zay, che è stato più volte critico nei confronti delle manovre politiche populiste del 58 enne Orban e della sua «democrazia illiberale». In passato Marki-Zay ha annunciato che metterà in galera tutti i responsabili del «furto nelle casse dello Stato». Lavorerà per una nuova costituzione e l'abrogazione delle leggi che hanno aiutato il primo ministro Viktor Orban a consolidare il potere. Tra l'altro, intende ripristinare l'autonomia degli enti locali. Si prevede una posizione pro-europea e l'adozione del dell'euro.

Video del giorno

"Chiara mi vuoi sposare?": la proposta di Ester sul campo di rugby a fine partita a Bari

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi