Protesta al Porto di Trieste, la manifestazione continua ma divisa. Mobilitazione in supporto dal Veneto

Due conferenze stampa distinte convocate dai No green pass e dai portuali hanno espresso l’intenzione di restare a presidiare l’ingresso dello scalo

Aggiornamento ore 19. Mobilitazione in supporto dal Veneto

Una mobilitazione dal Veneto in supporto alla protesta dei portuali di Trieste è stata lanciata invitando a partire questa sera, domenica 17 ottobre, per arrivare entro domani nel capoluogo regionale. 

Protesta non green pass, domenica sera al Porto di Trieste

“Il coordinamento gruppi Veneto organizza il presidio a Trieste – si legge nel volantino –. I portuali di Trieste hanno ricevuto una minaccia dal governo di lasciare il porto entro lunedì 18 ottobre. C’è bisogno di fare massa questa notte”.

Aggiornamento ore 17.30. La protesta al Porto di Trieste continua 

Il messaggio è lo stesso: “la protesta continua”, ma viene dato in due conferenze stampa distinte, nel pomeriggio di domenica 17 ottobre. Le tensioni della giornata si sono placate, ma al varco 4 del Molo VII i portuali sono ridotti a qualche decina, isolati, mentre i No green pass hanno allestito distante un gazebo, circondati dalla maggior parte dei manifestanti.

Porto di Trieste, terzo giorno di protesta: la manifestazione continua

  • La prima conferenza stampa è stata convocata dal coordinamento No green pass di Trieste. “La lotta prosegue davanti al varco 4: vogliamo dimostrare la nostra forza e determinazione. Siamo qui in questa conferenza stampa per dichiarare fermamente che proseguiamo a oltranza”.
  • La seconda conferenza stampa inizia pochi istanti dopo. A prendere la parola Stefano Puzzer, fino a ieri (sabato 16 ottobre) portavoce del Coordinamento dei portuali di Trieste. Ieri sera ha dato le sue dimissioni, ma oggi ha continuato a parlare come un leader davanti ai portuali. "Noi non molliamo, continuiamo qui il presidio. Vengono diramate informazioni false. C’è chi dice che non siamo compatti, ma si tratta di informazioni false che vengono fatte circolare da qualcuno che vuole notorietà. Invece noi non siamo traditori. Dicono che abbiamo mollato, invece i portuali ci mettono la faccia, e resteremo qui fino al 20 ottobre”.

Trieste, Puzzer davanti ai portuali: "Andiamo avanti a oltranza"

TRIESTE Dopo le dimissioni del portavoce Stefano Puzzer, la protesta dei portuali di Trieste si trova di fronte al bivio decisivo: continuare a protrarre la manifestazione o chiuderla qui?

Nel pomeriggio di domenica 17 ottobre sono circa 4mila le persone radunate all’ingresso del Molo VII, teatro della protesta dall’alba di venerdì, la giornata in cui è entrato in vigore l’obbligo del green pass.

Non solo triestini e portuali. Bergamo, Roma e Napoli: sono venuti un po’ da tutta Italia per prendere parte alla protesta contro il green pass salita alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali. 

Domenica al Molo VII. Foto Bruni

Ma l’entusiasmo che all’inizio ha fatto da collante fra i manifestanti adesso ha lasciato spazio alle tensioni. Non solo fra i No green pass e i portuali, ma anche all’interno dello stesso Coordinamento dei lavori portuali, da dove le divisioni si fanno più nitide all’indomani della giornata più lunga, quella di sabato, finita con un dietrofront allo stop della protesta annunciato poche ore prima dallo stesso Puzzer.

La divergenza di vedute tra portuali e No green pass è talmente forte che, nel corso del pomeriggio, in diverse occasioni si è quasi arrivati alle mani. 

Una conferenza stampa convocata alle 16.30 dai No green pass dovrebbe chiarire la situazione. 

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