Visita dei due Presidenti a Gorizia, la Transalpina cuore dell’evento

Giovedì Mattarella e Pahor in città e a Nova Gorica. Attesi anche alla mostra per i 140 anni del Piccolo

Francesco Fain / GORIZIA

La Transalpina è diventata l’emblema della caduta dei confini. Ma non fu sempre così. Nel 1947 la nuova demarcazione tra Italia e Jugoslavia venne tracciata dividendo in due proprio quella piazza che divenne il simbolo della chiusura, del livore, della reciproca diffidenza.


Giovedì, la Transalpina sarà l’epicentro della visita ufficiale dei presidenti della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e slovena, Borut Pahor. Insieme celebreranno la nomina a Capitale europea della cultura 2025 delle due città. Il programma prevede l’arrivo del Capo dello Stato italiano nella tarda mattinata di giovedì a Nova Gorica, nella piazza Bevkov, dove lo accoglierà l’amico Presidente Pahor. Insieme riceveranno gli onori militari alla presenza anche dei sindaci di Gorizia Rodolfo Ziberna e di Nova Gorica Klemen Miklavič, che li accompagneranno per tutta la durata della visita. Incontreranno, quindi, i rappresentanti della minoranza slovena in Italia e della minoranza italiana in Slovenia e, dopo il pranzo, visiteranno il nuovo ponte di Salcano che unisce le due sponde dell’Isonzo.

Nel pomeriggio, la “celebrazione” della Capitale europea della cultura 2025 da parte dei due presidenti si sposterà a Gorizia dove, in corso Verdi, ci saranno gli onori militari italiani. Subito dopo, Mattarella e Pahor visiteranno la mostra per i 140 anni del quotidiano “Il Piccolo”, allestita al teatro Verdi dove, ad accoglierli, ci sarà il direttore Omar Monestier.

Il momento celebrativo avrà luogo nella piazza della Transalpina dove i due presidenti pronunceranno i loro interventi ufficiali. Presenti, oltre ai due sindaci, anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e diverse altre autorità che assisteranno al concerto preparato per l’occasione, che vedrà cantare e suonare insieme musicisti e cantanti italiani e sloveni con la partecipazione anche di cori giovanili.

Una visita, quella di Mattarella e Pahor, annunciata da tempo e volta a confermare la loro piena adesione allo spirito della Capitale europea della cultura “Go! Borderless 2025” che ha premiato il «modello di convivenza e cooperazione delle due città volto a superare le drammatiche vicende che avevano portato alla divisione del territorio dopo la Seconda guerra mondiale e le sofferenze vissute da una parte e dall’altra del confine». Un messaggio che parte dalle amministrazioni locali ed è rivolto al cuore dell’Europa per ribadire la necessità di affrontare insieme e pragmaticamente le grandi sfide del futuro dando anche voce a temi di fondamentale importanza e strettamente intrecciati fra loro come la cultura, l’economia e l’ambiente perché, come spesso hanno evidenziato i sindaci Ziberna e Miklavič, anche a questo dovrà servire la grande visibilità collegata alla Capitale. —

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