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Verso la normalità nel porto di Trieste, la ripartenza dopo lo stallo

Gli effetti dello sciopero del Clpt pesano in modo diverso sui terminal dello scalo. Soffrono container e treni, ma ovunque il ritmo è già cresciuto rispetto a venerdì

TRIESTE. Dopo lo stallo di venerdì, ieri il porto di Trieste ha cominciato a rimettersi in moto. Il presidio ha coinvolto una ristretta minoranza di portuali e così, pur avendo ormai accumulato un giorno di ritardo sulla tabella di marcia, l’Autostrada del mare con la Turchia è ripartita.

A pagare il prezzo maggiore è il traffico container ma, dopo quattro navi perse e finite a Capodistria, il Molo VII ha ripreso a movimentare le due portacontenitori in calendario, seppur a ritmo dimezzato.

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