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Ormeggiatori, solidarietà al presidente D’Agostino. Angopi: «Va difeso il principio di legalità»

ROMA. «A Zeno D'Agostino va la nostra piena solidarietà. Quello che il presidente del porto di Trieste sta difendendo va ben oltre la città giuliana. Riguarda il paese intero: si tratta del principio di legalità».

Così in un comunicato il Consiglio di presidenza di Angopi, l'associazione degli ormeggiatori e barcaioli italiani, oggi, venerdì 15 ottobre, a Venezia per festeggiare con un convegno - cui parteciperanno rappresentanti del cluster, della politica e il nuovo comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - i 100 anni della locale cooperativa ormeggiatori.

L'Angopi valuta «positivamente la decisione del Coordinamento dei lavoratori portuali di non bloccare il porto di Trieste a chi oggi vorrà raggiungere le banchine. È uno spiraglio per un dialogo che ci auguriamo parta immediatamente. Deve essere però chiaro che il rispetto delle leggi dello Stato non può e non deve avere zone franche - sottolinea Angopi - Scioperare è legittimo, bloccare il porto e impedire l'ingresso a chi non condivide la protesta no. È un danno per il paese e per gli stessi lavoratori. Non si può cedere al ricatto di minoranze che - vedi i fatti di Roma davanti la sede della Cgil - soffiano sullo scontro a prescindere».

A Zeno D'Agostino Angopi chiede infine di togliere dal tavolo le sue dimissioni: «In momenti come questi c'è bisogno di persone come D'Agostino, preziose per la portualità triestina e nazionale».

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