Strada di Pieris chiusa I proprietari sollecitati alla messa in sicurezza

Interdetta finché l’edificio del Settecento sarà sistemato Il sindaco Fratta auspica una soluzione in tempi stretti

/SAN CANZIAN

Resta chiusa via del Treno, a Pieris, nel tratto in cui nella sera di mercoledì scorso è crollata una porzione di un edificio del Settecento, da tempo disabitato e al cui piano terra, sul lato di via Roma, si affacciava la macelleria Montanari. Gli uffici comunali sono tornati a contattare i proprietari per sollecitare una messa in sicurezza sufficiente a riaprire la via, a senso unico in direzione di via Volta. L’amministrazione comunale aveva emesso nel corso dell’estate due ordinanze per imporre ai proprietari di intervenire. Quanto possibile, comunque, solo dopo che Tim avrà spostato la linea telefonica che corre all’esterno, lungo la parete della costruzione. Addossato all’edificio, a ridosso dell’incrocio con via Roma, c’è fra l’altro un armadio della rete in fibra ottica che serve circa 400 utenze.


«La strada resterà chiusa fino a quando i proprietari dell’immobile non lo metteranno in sicurezza – ribadisce dal canto suo il sindaco Claudio Fratta –, perché le condizioni dell’edificio potrebbero mettere a rischio con nuovi cedimenti chi si trovi a transitare nella via. Speriamo si possa trovare una soluzione in tempi stretti».

I residenti nella via dovranno continuare a utilizzare via Volta, trasformata a doppio senso, con eliminazione di parte della sosta finora presente, per raggiungere le proprie abitazioni. A dare il colpo di grazia alla copertura dell’edificio è stata con tutta probabilità la pioggia caduta con violenza nel corso di tutta la giornata di mercoledì della scorsa settimana. Il nuovo cedimento di elementi della copertura avrebbe provocato quindi la caduta di parte del muro perimetrale, richiedendo l’intervento sul posto dei vigili del fuoco. Avvisaglie delle condizioni della grande casa c’erano però già state alcuni mesi fa, con una prima caduta di calcinacci, che avevano imposto al Comune la sistemazione di transenne lungo il lato dell’edificio in via del Treno. «Sul davanti c’era la macelleria di Pietro, Piro, Montanari, una delle cinque che gestiva – spiega Cesare Zorzin, cultore di storia locale e residente in via del Treno –, mentre sul retro, nella grande corte, c’erano le stalle e i carri. I più anziani se lo ricordano ancora mentre girava con il biroccio trainato dal cavallo».—

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