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No Green Pass, Belci: «L’infiltrazione fascista a Roma è stata pianificata. A Trieste c’è un’umanità varia»

PETRUSSI DIEGO

Per l’ex segretario Cgil Belci quello emerso nel capoluogo regionale «è un dissenso trasversale: le frange estreme sono minoritarie»

TRIESTE «In Germania il fascismo è entrato a far parte della memoria collettiva come fatto negativo. In Italia non ci abbiamo fatto ancora i conti fino in fondo». Franco Belci, ex segretario generale della Cgil del Fvg, risponde da Berlino e il confronto gli viene naturale. Ma il tema di queste ore non è solo la violenza dei No Green pass a Roma.

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