I big del centrodestra schierati in piazza della Borsa a Trieste per Dipiazza sindaco. Rischio di fascismo in Italia? Salvini abbandona il punto stampa

A margine del comizio il leader della Lega sbotta dopo la domanda dei giornalisti sull’assalto alla Cgil

TRIESTE Si è tenuto alle 15 di oggi, 12 ottobre, in piazza della Borsa a Trieste, l’appuntamento elettorale al gazebo del centrodestra che vede insieme i “big” della politica a sostegno del candidato sindaco Roberto Dipiazza.

Ballottaggio, l'arrivo dei big del centrodestra a Trieste a sostegno di Roberto Dipiazza

Sul palco Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi: i leader nazionali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi con l’Italia schierati per lanciare un segnale di coesione forte.

L’intervento di Matteo Salvini

«Il fascismo nacque mettendo fuori legge partiti e associazioni che non la pensavano come loro». Così il segretario leghista Matteo Salvini, nel suo intervento al comizio dei leader del centrodestra a Trieste. «Noi abbiamo la libertà e il lavoro come faro», ha aggiunto. «Qualcuno vota sul passato. Fascismo e comunismo sono stati sconfitti dalla storia e non tornano più - sostiene -. I giornalisti focalizzano su questo tema il dibattito perché hanno paura di quel che verrà».

«È curioso farsi dare lezioni di democrazia da chi ritiene che migliaia di italiani massacrati dagli slavi e dai titinì siano un incidente di percorso, da chi nega la giornata del ricordo» «Nessun posto di lavoro può essere sacrificato per scelte che dipendono da altri. Non lo permetteremo» «Noi, che siamo così pericolosi, davanti al gazebo con davanti altre bandiere non ci sogneremmo di strapparne una». Così Matteo Salvini, leader della Lega, riferendosi al gazebo del Pd montato proprio di fronte a quello dove si è svolta la conferenza stampa dei leader del centrodestra. «Quante volte abbiamo subito anche a qui Trieste un destino contrario», ha aggiunto, per poi concludere: «Questa città è migliore di 5 anni fa».

Salvini a Trieste per Dipiazza sindaco: "La differenza è tra chi vive di passato e chi di futuro"

L’intervento di Giorgia Meloni

«Le amministrative non sono state vinte dalla sinistra, i dati dicono un'altra cosa: il Pd è sceso, i 5S sono stati azzerati, Fdi ha triplicato il suo consenso. La partita è aperta ma bisogna essere concentrati. In tre città ha vinto il centrosinistra al primo turno (ed erano riconferme) e in tre siamo al ballottaggio. Forse qualcuno di noi ha perso tempo pensando che i giochi fossero già chiusi e al primo turno non è andato alle urne. Adesso andiamo a votare al ballottaggio».

«Vedete le menzogne e il killeraggio di questa campagna elettorale – ancora Meloni -. La sinistra usa sempre gli stessi mezzi. Siccome loro non possono essere presentabili il loro tentativo è di rendere il loro avversario meno presentabili. Dobbiamo essere concentrati: rispondiamo con la democrazia che è il nostro faro. Ricordatevi che i poteri forti ce li avremo sempre contro ma non c’è potere più forte del popolo italiano» che vota, ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia.

Giorgia Meloni a Trieste per Dipiazza sindaco

Gli interventi di Antonio Tajani e Massimiliano Fedriga

«Roberto è la dimostrazione di come si può fare del buon governo nelle città. C’è bisogno di buon governo nella città». Così il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, nel corso del comizio.

«Conosco persone che votano dall’altra parte ma scelgono Di Piazza perché è un bravo sindaco. Andate a votare domenica», ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dal palco.

Rischio fascismo in Italia? Salvini sbotta con i giornalisti e abbandona il punto stampa

Matteo Salvini sbotta a Trieste con i giornalisti e abbandona il punto stampa, a margine del comizio.

Forza Nuova, Salvini sbotta con i giornalisti e lascia la piazza: "Ancora a parlare di fascismo"

Casus belli l'ennesima domanda, un fuoco di fila di tv e cronisti, rivolta a Giorgia Meloni, sul rischio fascismo in Italia, dopo i fatti di sabato a Roma, con l'assalto alla sede nazionale della Cgil. "E basta, ancora a parlare di fascismo, complimenti ai giornalisti italiani... bello parlare di Trieste...", dice il leader della Lega, alle spalle di Meloni, poi fa un segno al suo staff e lascia la piazza. Mentre anche il candidato sindaco di Trieste, l'uscente Roberto Dipiazza annuisce. Finito di rispondere ai giornalisti, la leader di Fdi si volta e qualcuno le dice che Salvini se n'è andato: "Ha ragione", dice lasciando a sua volta il punto stampa.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Egitto, Patrick Zaky è stato scarcerato: l'abbraccio con la madre e gli amici

Mousse alla nocciola e cioccolato, clementina e cardamomo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi