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I lavori per l’asilo nido e la realizzazione di un parco fotovoltaico. Sono i temi discussi durante l’ultimo seduta del Consiglio comunale di Fiumicello, svoltosi in presenza, cui non ha partecipato l’opposizione, a causa della mancata convocazione di un’assemblea per discutere del terreni della Fossa Vecchia. I lavori per l’asilo nido erano in previsione da molto tempo, ma l’anno scorso parte dei fondi sono stati dirottati perché necessari ala manutenzione del tetto della scuola primaria di Fiumicello. «Ora finalmente i genitori di Fiumicello avranno una struttura dove affidare i propri bambini, senza dover per forza andare a Cervignano o a Ronchi dei Legionari. Il nido – spiega il vicesindaco, Michele Fernetti – sorgerà grazie alla riqualificazione di un edificio già presente vicino alla biblioteca e integrerà il polo scolastico. Il Comune non ha mai rinunciato al progetto, anzi, ha sempre dato a quest’opera una grande importanza, per l’innegabile valore educativo. Con l’avanzo di bilancio abbiamo quindi rifinanziato l’opera, per un costo stimato di circa 500 mila euro. La spesa prevista dal Comune viene abbattuta di 200 mila euro grazie al piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per le bambine e i bambini, fondo per il quale avevamo fatto domanda alla Regione nel bando asili nido 2020».

Si è parlato poi del tema del fotovoltaico e di come coniugare la necessità di usare le risorse rinnovabili, senza “sacrificare” terreni che potrebbero essere utilizzati per l’agricoltura. «La Regione – aggiunge Fernetti – deve intervenire regolamentando e pianificando le aree idonee e non per le rinnovabili e definire criteri e regole per procedere veloci sì, ma non con un utilizzo del suolo indiscriminato. Se si dovesse impiegare terreno agricolo, lo si faccia con un approccio sperimentale di tipo agrivoltaico, nel rispetto dell’uso del suolo e della biodiversità, eventualità prevista anche dal recente decreto-legge semplificazioni bis». —



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