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Il sindaco di Budapest si ritira dalle primarie: non sfiderà Orban

BUDAPEST. Niente vittoria al primo turno, com’era nelle attese. E ritiro a sorpresa prima del ballottaggio a tre, in agenda da domani. Non sarà il sindaco europeista di Budapest, Gergely Karacsony, lo sfidante del premier populista Viktor Orban alle elezioni politiche del 2022. Karacsony ha annunciato infatti venerdì 8 ottobre il suo ritiro dalle primarie, organizzate per la prima volta dall’opposizione unita per scegliere il cavallo su cui puntare per scalzare Orban dal potere.

«Visti gli sviluppi della settimana scorsa, ho deciso di ritirare la mia candidatura e di sostenere al secondo turno Peter Marki-Zay, che ha dimostrato la sua integrità e il suo appeal ampio e trasversale a destra e a sinistra», ha scritto Karacsony su Twitter, assicurando che Marki-Zay «può battere Orban nel 2022». Parole, quelle di Karacsony, che fanno riferimento ai risultati del primo round delle primarie. A prevalere era stata infatti Klara Dobrev, del partito Dk (liberali di sinistra), moglie dell’ex premier Ferenc Gyurcsany e vicepresidentessa del Parlamento europeo. Il 34% dei votanti aveva espresso la propria preferenza per Dobrev, il 29% per il sindaco verde di Budapest, terzo il conservatore cattolico Peter Marki-Zay (21%), un ex Fidesz, il partito di Orban, allontanatosi dal premier dopo averlo accusato di autoritarismo.

Lontanissimi gli altri candidati del blocco dell’opposizione unita, che lega sinistra, liberali, ecologisti, persino l’ex estrema destra di Jobbik, convinti a correre insieme per vincere contro Orban. Tutti i sondaggi segnalano un testa a testa tra il Fidesz del premier conservatore e l’opposizione. Chi sarà il suo avversario, da leader dell’opposizione? Dobrev è una figura credibile, «candidata del maggior partito d’opposizione».

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