Succursale del Petrarca chiusa dopo il crollo di calcinacci: la protesta degli studenti incassa la solidarietà di Lino Guanciale

Venerdì pomeriggio vertice fra assessori e Edr per trovare una soluzione. I ragazzi chiedono una sede sicura

TRIESTE Gli studenti del liceo Petrarca di Trieste si sono dati appuntamento questa mattina, venerdì 8 ottobre, in Largo Sonnino davanti all’edificio chiuso da ieri a causa della caduta di calcinacci.

Ecco in queste foto di Andrea Lasorte la manifestazione organizzata per protestare dopo l’accaduto e la decisione di riprendere le lezioni in Dad almeno per un giorno.

«La sicurezza di chi frequenta l’istituto viene prima di tutto – aveva spiegato la preside Cesira Militello – ed è per questo che abbiamo optato per l’uscita anticipata. La Didattica digitale integrata è una scelta temporanea ma è sicuramente all’altezza della situazione”.

Resta ancora da capire se lunedì il plesso potrà riaprire del tutto o solo in parte.

Liceo Petrarca chiuso per il crollo di calcinacci: la protesta degli studenti a Trieste

Ma intanto gli studenti interessati dalla chiusura del plesso sono 580. A scendere in piazza con loro anche alcuni insegnanti e qualche rappresentante dalla sede centrale del liceo.

Dopo aver esibito striscioni davanti alla succursale di largo Sonnino, insegnanti e studenti si sono spostati in piazza Vittorio Veneto camminando sui marciapiedi senza bloccare il traffico.

Hanno così formato un presidio sotto la sede dell’ex Provincia di Trieste, oggi sede dell’Ente di decentramento regionale (Edr), in piazza Vittorio Veneto.

"Confido nel fatto che ci sarà il massimo impegno da parte dell’Edr per risolvere i problemi, e poter così consentire agli studenti di tornare in classe in piena sicurezza quanto prima”, aveva sottolineato la stessa preside.

Esiste peraltro un progetto per rimettere “a nuovo” l’immobile, ma un contenzioso sta bloccando i lavori dal 2017, quando era stata allestita l’impalcatura esterna.

In vista della manifestazione odierna, Giovanni Chicco, rappresentante d’istituto, già ieri aveva confermato un’unità d’intenti tra studenti, docenti e vertici didattici: «In Italia è giunto il momento di investire di più sulla scuola e di farlo realmente perché è sulla scuola che si fonda il futuro del Paese. Vorremmo portare all’attenzione delle istituzioni la situazione della nostra succursale, certi del fatto che si provvederà di conseguenza».

Ad affacciarsi alla finestra di Palazzo Galatti, dove sono in corso le nuove riprese de La Porta Rossa, anche l’attore Lino Guanciale che manda così un segno di solidarietà rivolto agli studenti radunati in presidio.

Sul posto sono intervenuti anche Francesco Russo e Blocco Studentesco, movimento giovanile riconducibile a CasaPound.

In piazza anche i neo eletti consiglieri Riccardo Laterza e Ugo Rossi.

Nel pomeriggio è stata fissata un riunione fra Edr e gli assessori regionali Graziano Pizzimenti, Alessia Rosolen e Pierpaolo Roberti (competenti rispettivamente in Infrastrutture, Istruzione e Sicurezza) per capire qual è lo stato della situazione e individuare eventualmente un’altra sede disponibile. 

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