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Villa Russiz, ospitalità prolungata di 3 anni per i minori della Casa Famiglia

La Fondazione vuole offrire maggiori possibilità di lavoro ai giovani Suggellata la collaborazione e l’amicizia con Diakonie de la Tour e con Treffen

CAPRIVA. Una collaborazione capace di portare benefici ad entrambi i territori, implementare le conoscenze delle due Fondazioni e permettere un futuro migliore alle persone beneficiarie delle attività sociali da esse svolte. È quella rafforzata mercoledì 6 ottobre a Capriva nel corso dell’incontro tra i vertici della Fondazione Villa Russiz, quelli della Diakonie de la Tour e i sindaci delle gemellate Capriva e Treffen, la cittadina austriaca dove l’istituto fondato dalla famiglia Ritter-De la Tour si trova.

All’incontro il direttore di Villa Russiz, Giulio Gregoretti ed il presidente dell’omonima Fondazione Antonio Paoletti hanno anticipato la volontà che l’istituto si prefigge di mettere in atto nei prossimi anni con l’aiuto delle istituzioni: «Prolungare – hanno detto – la permanenza dei ragazzi ospiti del nostro istituto (la Casa Famiglia dedicata ai minori) per ulteriori tre anni, garantendo così loro la possibilità di approcciarli al mondo del lavoro».

Attualmente infatti i giovani seguiti dall’Istituto finanziato dai proventi della vendita dei vini lasciano la struttura al compimento del diciottesimo anno d’età. «Permettere loro di svolgere altri tre anni da noi – hanno detto Gregoretti e Paoletti – garantirà loro maggiori possibilità sul fronte dell’inserimento lavorativo». Ma è stata indubbiamente l’unione d’intenti tra Villa Russiz e Diakonie de la Tour al centro dell’incontro di ieri: «L’opera meritoria di Elvine Ritter è il minimo comun denominatore tra le nostre due realtà – ha detto il presidente Paoletti – è grazie a lei se oggi qui abbiamo una casa-famiglia in cui ospitiamo diversi ragazzi provenienti da realtà problematiche. Oggi siamo qui a cementificare il rapporto con Treffen e con la struttura, dagli obiettivi sociali non molto dissimili dai nostri, creata anche in quel contesto dalla stessa famiglia Ritter-De la Tour. Vorremmo portare avanti insieme progetti ed esperienze ed essere d’esempio per altre realtà del nostro territorio».

Il sindaco di Capriva Daniele Sergon parla di “giornata storica” . «L’amicizia con Treffen – ha detto – esiste dal 1986 quando le nostre cittadine si sono gemellate ma il legame c’è sin dal lontano 1868 quando la contessa Ritter ha sposato il conte De la Tour: è da lì che è iniziata questa splendida storia che ci vede qui oggi. Per noi Diakonie De la Tour è un esempio da seguire: ha ottenuto importanti risultati in ambito commerciale e sociale in questi anni».

Il presidente di Diakonie de la Tour Hubert Stotter ha raccontato i numeri della propria realtà, che vent’anni fa superò una crisi simile a quella vissuta recentemente da Villa Russiz per diventare oggi una vera e propria potenza che opera in tre Laender austriaci e vede occupati ben 3800 operatori attivi sul fronte dell’assistenza agli anziani, dell’educazione di stampo montessoriano, per non dimenticare delle strutture ospedaliere dove si curano dipendenze e disabilità mentali.

«Forniamo con piacere il nostro appoggio a Villa Russiz – ha detto – per idee da sviluppare nel futuro mantenendo sempre lo sguardo sul punto di partenza: il lascito della famiglia De la Tour». Il sindaco di Treffen Klaus Glanznig ha invece parlato di «coronamento di 35 anni di gemellaggio oggi qui a Villa Russiz. Prima ancora di un’idea di Europa Unita le nostre due cittadine nel 1986 hanno messo in piedi un’amicizia che dura ancora. È fondamentale – ha concluso – che le due municipalità di Capriva e Treffen sostengano sempre le due Fondazioni».

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