Pronto il nuovo “mosaiko” composto da vecchie piastrelle

Sabato l’inaugurazione nella sede del Consorzio di bonifica. Opera realizzata con la filosofia dell’economica circolare. Restaurata anche la fontana

Luca Perrino / RONCHI

Un mosaico ispirato all’Isonzo e al suo percorso tra Carso e Sommaco. È quello che, sabato, alle 10.30, sarà inaugurato lungo via Roma, sul muro antistante la sede del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, accanto alla fontana. Un’opera che valorizza e ingentilisce questo angolo del centro cittadino voluta dall’associazione Mosaiko Ceramiko Isontino con il sostegno dell’amministrazione comunale, del Consorzio di bonifica e della Bcc Staranzano e Villesse. Il mosaico misura 18 metri quadrati. Sotto le direttive della presidente, Laura Miorin e la guida dell’insegnante, Elisa Brotto i volontari, tra cui i ragazzi del centro di salute mentale, hanno avuto l’occasione di esprimere la loro manualità nel creare le tessere che sono andate poi a comporre il mosaico. Perché la tessera più bella e preziosa acquista senso e significato solo assieme alle altre, partecipando ad un disegno comune. «Pur avendo come basi scolastiche lo studio del mosaico tradizionale – ha detto Miorin – abbiamo preso in considerazione un altro modo di fare mosaico, un’altra tecnica e con altri costi. Per questa distinzione abbiamo sostituito la c di mosaico ceramico con la k, mosaiko ceramiko. I nostri mosaici si avvalgono di ceramiche, per lo più piastrelle, di smaltimento, recuperate in discariche, negozi o da privati che vogliono disfarsene. Facciamo parte di quell’economia circolare dove tutto viene riutilizzato facendo del bene all’ambiente». Inaugurata nel maggio del 2007, assieme alla ristrutturazione della storica sede, è stata completamente rimessa a posto, nei giorni scorsi, la fontana di via Roma. Un intervento di restauro conservativo, fortemente voluto dal presidente, Enzo Lorenzon che ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti di questa proprietà. Proprio la fontana esterna è un tratto fondamentale del progetto realizzato a suo tempo dallo studio di architettura ed ingegneria, Bensa, Poletto e associati. È il simbolo del trasporto dell’acqua. Si compone di due parti: la vasca di raccolta realizzata in cemento armato e l’area di scorrimento caratterizzata da grosse lastre di marmo rosso con finitura a spacco, al di sotto e ai lati delle quali scorre l’acqua. Al centro della vasca è stato previsto un ponte pedonale con la pavimentazione in pietra. Una presenza elegante in pieno centro cittadino che ora è stata rimessa a nuovo. —


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