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Investimento da mezzo miliardo e 600 posti di lavoro nell’impianto triestino della multinazionale Bat

British American Tobacco produrrà negli spazi di FreeEste sigarette elettroniche e articoli per la riduzione dei danni da fumo. Calcolato un indotto di ulteriori duemila posti fra Trieste e il resto del territorio nazionale.

TRIESTE Un investimento fino a mezzo miliardo per impiantare a Trieste in regime di zona franca l’unico stabilimento produttivo della British American Tobacco in Italia. Dopo le indiscrezioni della vigilia, l’annuncio ufficiale è stato dato con una presentazione in grande stile, organizzata sotto traccia negli ultimi giorni. Il progetto industriale è stato chiamato “A better toworrow”: si tratta di un impianto da 20 mila metri quadrati che sarà in grado di cominciare a lavorare dalla seconda metà dell’anno e che promette di dare impiego diretto a 600 persone, con un indotto che Bat calcola potrà superare le 2 mila unità fra Trieste e il resto del territorio nazionale.

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