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Avevano finito da poco l’attività dei rilievi e la conta dei danni, in termini di refurtiva, perpetrati dai ladri al Locovaz quando i due uomini del commissariato di Monfalcone, un assistente capo coordinatore e un assistente di Polizia, hanno avvertito un grido. Il personale della Volante, che aveva già concluso l’attività, era tornato sui propri passi per uno scrupolo, l’ultima verifica da svolgere per le indagini in corso.

È in quel momento che hanno udito l’affannoso richiamo di un uomo: «Aiuto». Sporgendosi dalla banchina, nel ridotto specchio acqueo tra due scafi, hanno così visto un anziano, un uomo di 79 anni, 80 il prossimo gennaio, residente a Fogliano Redipuglia, che rischiava l’annegamento.

Il pensionato era pochi istanti prima scivolato dalla coperta della propria imbarcazione e, nella caduta in acqua, le ossa di entrambe le sue spalle erano finite fuori sede. Sicché l’anziano non aveva più possibilità di muovere le braccia per tenersi a galla. Nella già complessa circostanza – e forse nel disperato tentativo di reissarsi a bordo – il 79enne si era oltretutto aggrovigliato alle cime degli ormeggi, complicando ulteriormente la situazione.

I due poliziotti non c’hanno pensato due volte: sono entrati in acqua e hanno recuperato il povero pensionato, allertando anche il 118, arrivato al Lisert con un mezzo di soccorso. Oltre a essersi fatto male nella parte superiore del busto, l’uomo si è ferito anche alla testa, ma è stato affidato, cosciente, alle cure degli operatori sanitari, che lo hanno trasferito al San Polo.

Nell’incidente, purtroppo, il diportista ha perduto gli auricolari dell’apparecchio acustico e pure il telefonino che, precipitato in acqua con il suo proprietario, ha smesso di funzionare. Danneggiati anche i documenti e il materiale che l’uomo custodiva nelle tasche dei pantaloni. Insomma, un giovedì da dimenticare.

Una bella impresa, invece, per i due uomini del commissariato. Non è inusuale che, per simili salvataggi, il questore attribuisca encomi ad azioni che hanno richiesto prontezza di riflessi, sangue freddo o una buona dose di coraggio.

Intanto la segreteria provinciale del Sap, uno dei sindacati di categoria, con Angelo Obit esprime «il proprio plauso agli operatori in servizio nella volante che il 23 settembre, in occasione di un sopralluogo per il furto di alcuni motori a imbarcazioni ormeggiate al canale Locovaz, accortosi della grida di aiuto, non senza difficoltà hanno letteralmente tirato fuori dall’acqua una persona anziana che vi era caduta, impigliandosi nelle cime».

«Ancora una volta gli operatori in servizio – conclude il segretario provinciale del Sap – hanno prestato soccorso a una persona in difficoltà, salvandola da annegamento certo». —



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