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Preghiere e canti: senegalesi mouride in festa a Sgonico

Ed è stata superata quota 200 presenti, che aveva caratterizzato l’appuntamento di due anni fa.

SGONICO Si è rinnovata domenica 26 settebre, nella sede di Stazione di Prosecco, a Sgonico, dopo l’inevitabile sospensione del 2020 causata dal Covid, l’annuale festa dei senegalesi di Trieste appartenenti alla confraternita islamica mouride, che seguono una traduzione del verbo di Maometto diffusasi in molte regioni dell’Africa occidentale alla fine dell’Ottocento.

Un appuntamento d’impronta religiosa, imperniato su preghiere e canti, che però rappresenta per i tanti senegalesi residenti a Trieste e nell’intero Friuli Venezia Giulia anche l’opportunità di ritrovarsi, indossando gli sgargianti costumi tradizionali e consumando i pasti appartenenti alla loro cultura.

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