Cinquanta imbarcazioni per pulire dalla plastica spiagge, scogliere e mare

nel golfo



Quando l’amore per l’ambiente si traduce in una pulizia in superficie del mare. Via alla prima edizione di “Giornata della pesca alla plastica–Aiutiamo il nostro mare”, iniziativa andata ieri in scena nel golfo di Trieste a cura dell’Assonautica Trieste, in collaborazione con Guardia Costiera Ausiliaria, Federazione Pesca e altre sigle del settore come Fiv, Fim e Fipsas.

Una cinquantina le imbarcazioni che hanno aderito all’appello per un intervento di bonifica non nei fondali ma tra spiagge, rive, scogliere, moli e su quanto galleggia. Le operazioni sono iniziate nella mattinata e si sono protratte sino al tardo pomeriggio. Hanno visto in primo piano le squadre di “spazzini” del mare provenienti dalle sedi della Lega Navale, della Triestina sport del mare, Centro servizi nautici e Club del Gommone. Tutti a caccia della plastica inquinante, quella soprattutto di bottigliette e sacchetti, gli elementi che hanno costituito il principale bottino di ieri. Gli attrezzi usati? Quelli della tradizione. Nulla di troppo sofisticato quindi ma olio di gomito supportato da canne da pesca, retine e dal classico “mezzo marinaio”. I rifiuti raccolti nella serata di ieri sono stati poi affidati alla Pertot, entrata in campo per la fase essenziale della manifestazione, quella del lavoro di smaltimento. «Provvederemo anche alla pesatura del pescato delle immondizie – hanno precisato da Assonautica – ma si tratta di un passaggio simbolico, come simbolica sarà la premiazione». —



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