Matteo Salvini a Trieste: «No all’aumento dell’Imu, tagliamo le tasse su luce e gas»

Matteo Salvini lunedì 20 settembre a Trieste. Foto Massimo Silvano

Le dichiarazioni del segretario della Lega nel capoluogo giuliano 

TRIESTE «Sono orgoglioso del lavoro che la Lega sta portando avanti in regione», è l'esordio di Matteo Salvini oggi, lunedì 20 settembre, a Trieste dove è intervenuto all’incontro elettorale in favore del sindaco sucende e candidato del centrodestra Roberto Dipiazza.

Matteo Salvini a Trieste: "Fedriga se non ci fosse bisognerebbe inventarlo"

«Ieri a ero a Pordenone, Cordenons, Udine. Oggi siamo a Trieste con Massimiliano Fedriga, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo:per la sua terra sta facendo davvero quello che umanamente è possibile».

«Trieste è una città giovane e dinamica. Sono 400 i milioni in arrivo per il Porto, e ciò si traduce in lavoro e occupazione; significa portare in giro per l’Europa e per il mondo le merci prodotte dagli imprenditori e dagli artigiani di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

«I dati economici del Friuli Venezia Giulia sono buoni, e pure l’occupazione giovanile è buona, e ciò non grazie alla politica ma alle ragazze e ai ragazzi che hanno voglia di lavorare. 

Il Friuli Venezia Giulia è una Regione che corre, una Regione che traina e guarda al futuro e all’Europa».

Salvini si reca in Questura davanti ai monumento ai caduti, ricordando in particolare gli agenti della polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta uccisi il 4 ottobre del 2019 a Trieste. Foto Andrea Lasorte

  • Fisco

«Chiediamo a Draghi parole chiare: non è pensabile aumentare l’Imu: la casa è già tartassata in Italia. Non permetteremo nessun aumento della tassa sulla casa. Di più: la metà delle bollette di luce e gas sono tasse, tagliare una parte di queste tasse a partire dall’Iva è un dovere del governo, perchè l’Italia si deve rialzare»

Salvini a Trieste, "Recepisco i suggerimenti e li trasformerò in battaglia politica al Parlamento"

  • La stoccata a Pd e M5S

«Io oggi parla di tasse, lavoro e università con i rappresentanti delle categorie economiche. La preoccupazione di Letta è legalizzare le droghe. Lascio giudicare ai cittadini quale sia la priorità fra farsi una canna in casa e creare un posto di lavoro in più», ancora il segretario della Lega, Matteo Salvini, ribadendo le critiche mosse al segretario del Pd sulla linea di Salvini sul green pass. 

Al governo teniamo dunque a bada Pd e M5s che vorrebbero droga, tasse e sbarchi. E prepariamo una alleanza di centrodestra come quella che governa a Trieste e in Friuli Venezia-Giulia per vincere a livello nazionale e riprendere per mano il nostro Paese» ha precisato. «La battaglia della Lega - ha concluso - è dentro il governo perchè l’Italia non la lascio per due anni in mano a Pd e M5s, se vogliono si spostano Letta e Conte».

Il segretario della Lega Salvini a Trieste, il selfie davanti al Municipio

La pandemia

Emergenza coronavirus? «Contiamo che il peggio sia alle spalle. Le imprese e i commercianti ci chiedono ’basta lockdown’ e ’basta chiusura e, quindi, spero che nessun altro ministro parli di lockdown, di chiusure o di ritorno al passato. Bisogna tenere l’equilibrio tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro». «Il tema dei tamponi a disposizione dei lavoratori, degli studenti, famiglie e disabili è assolutamente fondamentale perchè altrimenti», ha ribadito il leader leghista, «si bloccano interi settori produttivi».

  • Immigrazione

«45 mila ingressi solo via mare, nell’anno del Covid e del Green pass obbligatorio per gli operai per andare in fabbrica, sono un insulto all’Italia e agli italiani. Si può intervenire e deve intervenire l’Europa. Ora mi sembra che l’Italia sia da sola, abbandonata e che qualcuno l’abbia presa per un campo profughi» ha sottolineato. «Non possiamo permetterci altre decine di migliaia d’ingressi. Il problema non è solo a Lampedusa e in Calabria ma anche a Ventimiglia e nel valico qui a Nord Est, che è un colabrodo».

  • Reddito di cittadinanza

La Lega vuole «confermare Quota 100 e togliere il reddito di cittadinanza a chi non ha voglia di lavorare. Il reddito a chi non può lavorare è un conto, lì lo Stato ha il dovere di intervenire, ma noi stiamo regalando miliardi di euro non a chi non può lavorare ma a chi rifiuta di farlo».

L’incontro con le categorie economiche 

«Recepisco i suggerimenti e li trasformerò in battaglia politica della Lega al Governo e al Parlamento. Penso al taglio delle tasse, il tema della flat tax, la revisione dei codici degli appalti, il no all’aumento dell’Imu e l’intervento sulle bollette della luce e del gas perchè paghiamo troppo rispetto agli altri competitori». L’ha ribadito il segretario Salvini a Trieste, subito dopo aver incontrato i rappresentanti delle categorie economiche del Fvg in Regione, assieme al governatore Massimo Fedriga.

«Ribadisco la mia richiesta al presidente Draghi di tagliare una parte dell’Iva e delle tasse sulle bollette», ha rilanciato Salvini. «Noi crediamo nel mondo delle imprese e spero che lo capiscano anche il Pd e il M5S che passano invece il tempo a parlare di droga, ius soli, ddl Zan o legge elettorale. Se parlassero con chi crea lavoro e ricchezza, magari cambierebbero scala di priorità».

Fedriga e Dipiazza con Salvini a Trieste per il voto del 3-4 ottobre

L’intervento del presidente della Regione Massimiliano Fedriga

“Ogni volta che arriva Salvini porta in piazza centinaia di persone e ne sono contento: vuol dire che la battaglia che la Lega sta facendo a livello nazionale e quella che stiamo facendo sul territorio, nei Comuni sia con Dipiazza candidato sindaco a Trieste sia con la nostra candidatura di Paolo Polidori a Muggia rappresenta molto i cittadini, e di questo vi ringrazio.

Noi ci stiamo mettendo un impegno importante, ma è chiaro che questo impegno viene dalla forza che la gente ci dà e dalla condivisione alle nostre battaglie che portiamo avanti continuamente”.

L’intervento del sindaco uscente e del candidato del centrodestra Roberto Dipiazza

«Abbiamo questo grande sogno che si chiama Porto Vecchio» e poi una serie di progetti che «vanno realizzati immediatamente e che porteranno tanto sviluppo e lavoro». A margine dell’incontro, Dipiazza ricorda i vari finanziamenti stanziati per alcune opere, come i 33 milioni per il Museo del mare, i 400 milioni per il porto nuovo, assieme ai «10 milioni per la viabilità, i 40 milioni del Recovery più i 5 dalla Regione per il terrapieno di Barcola».

Rispetto ai risultati raggiunti della sua ultima amministrazione, il sindaco rivendica le «centinaia di opere» realizzate e, rispetto a quelle ancora ferme da «15-20 anni», punta il dito contro «il codice degli appalti che è una cosa folle in questo Paese». «Ciò non toglie che sono riuscito a far partire tutto - sottolinea Dipiazza - e adesso siamo abbastanza soddisfatti perché sia la galleria di Montebello, sia l'ex caserma di Roiano, sia il tram di Opicina, sia il progetto della piscina terapeutica sono tutti andati in porto». 

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