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Terza dose, la Regione è pronta per lunedì

Il 20 settembre la partenza. Fedriga: il via da immunodepressi, fragili e superfragili. Migliaia di fiale disponibili da mesi

TRIESTE La Regione è pronta per varare l’operazione terza dose, come da indicazioni nazionali del commissario Figliuolo, precisa il presidente Massimiliano Fedriga. Dunque dal 20 settembre «partendo da immunodepressi, fragili e super fragili». Il vice Riccardo Riccardi fa pure sapere che «si stanno già raccogliendo i codici delle categorie interessate» e assicura che «a disposizione, da mesi, ci sono alcune migliaia di dosi che possono rispondere anche a questo tipo di domanda». Il richiamo serve a garantire sicurezza anti contagio alle persone con problemi di salute: pazienti trapiantati, oncologici e con patologie autoimmuni. Successivamente toccherà a ospiti delle case di riposo e ultraottantenni, la fascia di popolazione in larga parte vaccinata a inizio anno.

L'obiettivo, più in generale, è di ridurre il pericolo di diffusione del virus in un contesto in cui in Fvg, dove si contavano a ieri 791.790 residenti vaccinati a ciclo completo (pari al 66,1% del totale), la campagna ha subìto un fisiologico rallentamento dovuto alla confermata resistenza degli indecisi. Parlano i numeri: la scorsa settimana le somministrazioni (21.364) si sono quasi dimezzate rispetto a quella precedente (39.894). «Chi aderisce viene vaccinato immediatamente – commenta Riccardi – ma è chiaro che non possiamo legare le persone. Speriamo che l’ulteriore estensione del Green pass ci consenta di avvicinare l’immunità di gregge».

È una fase non poco delicata e da parte di Fedriga arriva un avvertimento: «Penso sia un grave errore trasformare il Paese in un'arena dove c'è una lotta tra bande. Dobbiamo invece accompagnare i cittadini in questo periodo difficile. Per questo io sono contrario all'obbligo vaccinale, ma molto favorevole all'informazione corretta sui vaccini che smentisca le fake news e convinca alla partecipazione alla campagna». La posizione di Matteo Salvini sul Green pass? «Ha mantenuto una linea di equilibrio non facendo l’estremista né da una parte né dall’altra». Quanto all’uso del certificato verde nei luoghi di lavoro, il presidente della Regione afferma: «La politica deve seguire le indicazioni scientifiche. Parliamo di uno strumento per non chiudere. Ove serve, penso sia utile, e dobbiamo farlo percepire ai cittadini. Ma non deve diventare vessatorio, per esempio nel trasporto pubblico locale».

Sul fronte della pandemia, la settimana del ritorno a scuola si è aperta confermando i segnali positivi dei giorni precedenti. Il virus circola, molto più di un anno fa a causa della variante Delta, ma il carico sugli ospedali non sta creando affanni ed è anzi in via di riduzione. Nel bollettino di ieri si informa di 54 ricoverati, di cui 45 nelle aree mediche (+1) e 9 nelle terapie intensive (-2, il 5 settembre si era a quota 15). Sulle 24 ore i 91 nuovi positivi emergono da 69 tamponi molecolari (su 4.360, pari all’1,58%) e da 22 test rapidi antigenici (su 5.965, ossia lo 0,37%). Nel sistema sanitario è stata rilevata la positività di due infermieri in Asugi e di un medico nell’Azienda Friuli Centrale. Dall’inizio della pandemia hanno contratto il virus 112.472 persone, delle quali 22.680 in provincia di Trieste (+28), 13.558 a Gorizia (+19), 52.053 a Udine (+23), 22.611 a Pordenone (+20), 1.570 di fuori regione (+1). L’incremento della somma dei casi da una settimana all’altra è dell’1,2% (da 827 a 837). L’incidenza negli ultimi 7 giorni sulla popolazione è di 70 ogni 100.000 a livello regionale, 145 in provincia di Trieste, 75 a Gorizia, 47 a Pordenone, 45 a Udine. Ieri non si sono registrate vittime. I morti con diagnosi Covid in Fvg sono 3.809: 816 a Trieste, 294 a Gorizia 2.020 a Udine, 679 a Pordenone.

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