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L’assessore alla salute Riccardi: «I “no vax” non ci intimoriranno»

Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia rilancia la campagna di immunizzazioni: «Il vaccino è l’unica strada valida, i dati ce lo confermano»

TRIESTE «Non ci fermeremo», perché non c’è alternativa alla vaccinazione e perché le posizioni radicalmente contrarie dei no vax sono quelle di una minoranza rumorosa e senza basi scientifiche. Parola del vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi che, dal febbraio 2020, ha dovuto dedicarsi al contenimento di un virus che ha lasciato strascichi pesanti nelle case di riposo e in una popolazione che è fra le più anziane d’Italia.

Non poteva che cominciare dal Covid e dalla campagna di prevenzione il Festival di Salute “Ritorno al futuro”, organizzato dal gruppo Gedi al Salone degli incanti di Trieste per discutere della sanità di domani a partire dall’esperienza della pandemia. Le prime parole del vicepresidente sono dedicate alle forze di polizia che, all’esterno dell’ex Pescheria, vigilano sul possibile arrivo di manifestanti no vax. «Ringraziamo le forze dell’ordine – dice Riccardi – ma il problema è più sovrastimato della realtà e noi non ci fermeremo. Dobbiamo continuare ad andare avanti, perché questa è una strada a senso unico». Secondo l’esponente della giunta Fedriga, «in un Paese civile le persone possono esprimere le loro opinioni in modo diverso, ma il vaccino è l’unica strada da percorrere e i dati ci danno ragione».

La campagna vaccinale va però a rilento in Fvg: «Il nostro popolo – riconosce Riccardi – ha una diffidenza particolare rispetto all’adesione vaccinale. Al momento raggiungiamo più o meno il 70% della platea. Abbiamo particolari difficoltà con le persone fra i 30 e i 50 anni, e c’è anche un’adesione del sistema sanitario che non è come vorremmo: nel 2019 il personale sanitario della regione si è vaccinato al 19%». Ma c’è pure qualche nota lieta: «Vediamo con piacere che i giovani stanno rispondendo bene e spingono i genitori vaccinarsi – sottolinea il vicepresidente – e con gli over 60 abbiamo superato l’80% dell’adesione. C’è ancora lavoro da fare e dobbiamo farlo assieme».

Intervistato dal direttore del Piccolo Omar Monestier, Riccardi traccia anche un primo bilancio dell’esperienza indesiderata della battaglia contro il Covid. «In ogni cosa si impara – dice – e io ho imparato che il Sistema sanitario regionale e nazionale è composto da professionisti straordinari e con grande passione. A loro va il nostro grazie. Ho imparato anche che la politica, quella alta, è indispensabile e porta il peso delle responsabilità, quando devi comporre le richieste che arrivano dal sistema della salute e la domanda di vita della società. La mediazione è stata la cosa più difficile e faticosa di questi due anni».

L’ultimo passaggio è dedicato alla politica e al dibattito interno al centrodestra, dove nella Lega e in Fratelli d’Italia si levano alte le proteste contro il Green pass e a volte anche posizioni fredde verso la vaccinazione. «Il presidente di questa Regione – conclude il forzista Riccardi – ha dimostrato grande capacità di governo, assumendosi la responsabilità delle posizioni che ha preso non solo adesso sul Green pass, ma fin dal primo momento. Posizioni manifestate con grande equilibrio e credo che questo gli vada e gli sia riconosciuto».

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