Partita la somministrazione dei vaccini all’Università centrale di Trieste

Trieste, apre il nuovo hub nel campus centrale di piazzale Europa. Progetto pilota, siero a disposizione per tre mattinate consecutive

TRIESTE «Per ripartire in presenza al 100% serve la massima copertura vaccinale, o di persone guarite col Green pass. Perciò abbiamo intrapreso, insieme ad Asugi e alla Regione, una serie di azioni per consentire a tutti i nostri studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, di ottenere il certificato verde nel modo più agevole possibile».

Spiega così Roberto di Lenarda, rettore dell’Università di Trieste, le iniziative promosse dall’ateneo in previsione dell’inizio delle lezioni del nuovo anno accademico. Partirà oggi, mercoledì 15 settembre, il progetto pilota che prevede l’istituzione di un nuovo hub vaccinale nel campus di Piazzale Europa, al primo piano dell’edificio E2: l’accesso sarà possibile senza prenotazione per studenti, anche non ancora immatricolati, italiani e stranieri, personale docente e tecnico-amministrativo.

L’hub sarà attivo per tre mattinate consecutive, poi in base alle adesioni si deciderà se prolungare il servizio. «A questa iniziativa si somma quella avviata a inizio mese, che offre a chi studia e lavora in università la possibilità di vaccinarsi negli hub regionali senza prenotazione. A chi si vaccina garantiamo inoltre tamponi gratuiti per i primi 15 giorni non coperti da Green pass, così da evitare esborsi a chi vuole accedere alle nostre strutture», evidenzia il rettore. «Abbiamo cercato di estendere al massimo le possibilità d’accesso, per quanto consentitoci dalle norme in vigore nel Paese. Perciò abbiamo ritenuto validi anche i certificati vaccinali nei casi in cui le persone non abbiano potuto avere il Green pass per motivi burocratici, così come il vaccino Sputnik effettuato a San Marino, contando che il governo estenda la validità di questo vaccino anche se inoculato in altri Paesi», prosegue il rettore.

Sulle polemiche sul Green pass richiesto da UniTs per gli esami a distanza, norma che aveva fatto discutere a livello nazionale, Di Lenarda rivendica: «Abbiamo riportato ciò che prevedeva il testo del decreto legge del 6 agosto, prendendoci un mese per l’entrata in vigore. Non appena il decreto è stato rivisto abbiamo provveduto a correggere il tiro, ma mi è sembrato serio non fare come alcuni atenei che hanno atteso fino all’ultimo per deliberare. L’unico cruccio è che sia passata l’immagine d’un ateneo “chiuso” quando siamo stati tra quelli che hanno aperto di più l’anno scorso». Quanto ai docenti che hanno firmato l’appello contro il Green pass all’università, «ritengo il certificato un modo per aumentare l’accesso all’università, non per ridurlo», dice Di Lenarda. La verifica del possesso del pass avverrà con controlli a campione, con sanzioni per chi avrà dichiarato il falso.

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