Ambulanti taglieggiati, arresti da parte della Distrettuale antimafia di Trieste

Gli indagati devono rispondere di episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, «per avere costretto - con reiterate condotte intimidatorie - numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività»

TRIESTE Personale della Direzione investigativa antimafia e del Nucleo di polizia economico finanziaria di Trieste ha eseguito questa mattina, mercoledì 15 settembre, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di numerose persone.

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, «per avere costretto - con reiterate condotte intimidatorie - numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento, a Bibione (Venezia), della nota manifestazione fieristica estiva denominata “I Giovedì del Lido del Sole”». 

Lo scopo era quello di riuscire ad ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della rinomata località turistica. «Particolarmente significativi - sottolinea la Dia - alcuni episodi in cui sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto».

Ancora in corso perquisizioni di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza e dei militari dell’8 Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità degli indagati nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.

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