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Crimini di guerra dell’Uck: aperto il processo all’Aja

Salih Mustafa, primo imputato e figura di spicco dell’Uck France 24

Prima udienza per gli atti compiuti contro serbi e “collaborazionisti” albanesi. Imputati al contrattacco: «Questo Tribunale è come un ufficio della Gestapo»

PRISTINA Non solo Srebrenica, l’assedio di Sarajevo, il dramma di Vukovar, le condanne degli artefici dei più efferati criminali di guerra, architetti della pulizia etnica come Mladic e Karadzic. Ci sono ancora zone d’ombra su quanto accaduto nell’ex Jugoslavia dopo la sua implosione, su massacri e violenze mai finite sul tavolo dalla giustizia internazionale. Ma qualcosa potrebbe ora cambiare.

Lo conferma l’apertura del primo processo davanti al cosiddetto Tribunale speciale dell’Aja per i crimini dell’Uck, Corte che dovrà analizzare – dopo enormi, colpevoli ritardi – i presunti crimini commessi da membri dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (Uck) contro serbi, ma anche nei confronti di rom e albanesi ritenuti collaborazionisti del regime di Milosevic, lavoro destinato sicuramente a provocare nuove tensioni nei...

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