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Zagabria si prepara per l’euro Plenković: «Puntiamo al 2023»

Incontro fra il premier e il vicepresidente della commissione Dombrovskis

 ZAGABRIALa Commissione europea e gli Stati membri dell’eurozona hanno firmato un memorandum d’intesa con la Croazia che delinea i passi pratici che consentiranno al Paese di iniziare a produrre monete in euro quando riceverà il via libera per entrare nell’area euro.

Il protocollo d’intesa consente alla Croazia, con l’assistenza della Commissione e degli Stati membri della zona euro, di svolgere tutti i preparativi necessari prima e fino all’effettiva coniazione delle monete in euro. Tra cui la selezione da parte della Croazia dei suoi disegni delle monete in euro secondo le procedure nazionali; l’acquisizione e la produzione di strumenti di conio e test di monete; e disposizioni per la distribuzione delle monete in euro e il ritiro della kuna croata durante il passaggio all’euro.

E che Zagabria stia lavorando concretamente al progetto lo dimostra la presenza ieri qui nella capitale del vicepresidente esecutivo per l’economia della Commissione Ue Valdis Dombrovskis assieme al premier croato Andrej Plenković ai lavori dell'undicesima sessione del Consiglio nazionale per l'introduzione dell'euro come moneta ufficiale nella Repubblica di Croazia. «L'adesione all'area dell'euro - ha spiegato Plenković - eliminerà il rischio valutario, i costi di cambio scompariranno, i tassi di interesse diminuiranno, gli investimenti esteri saranno incoraggiati, aumenterà la possibilità di finanziamento sul mercato dei capitali e siamo sicuri che questo avrà un effetto sul rating del credito». Il termine ultimo per adempiere a tutti gli obblighi relativi all'introduzione dell'euro, ha precisato il premier, è la fine di marzo 2022 ed è convinto che entro quella data tutto sarà pronto. «Il governo prevede di introdurre l'euro il 1° gennaio 2023», ha concluso.

«Sosteniamo il vostro lavoro e vogliamo garantire che la Croazia entri con successo nell'area dell'euro - ha replicato Dombovskis - i nostri team lavorano in modo persistente e intenso e vediamo che Zagabria ha soddisfatto tutti i criteri stabiliti. Ora è il momento di considerare gli aspetti pratici del passaggio. L’economia croata si sta riprendendo bene e riceverà supporto attraverso un piano di ripresa e resilienza». La Croazia dunque è sulla buona strada per introdurre l'euro nel 2023, ma una possibile nuova chiusura economica a causa delle scarse vaccinazioni anti-Covid potrebbe rendere più difficile. «Se la situazione sanitaria peggiora - Ha confermato il leader europeo - sono possibili ulteriori restrizioni e un'altra chiusura dell'economia, e se ciò accadesse, influenzerebbe ovviamente il ritmo della ripresa, le difficoltà e le vulnerabilità macroeconomiche, nonché i crediti inesigibili e il debito pubblico». «L'introduzione dell'euro - ha concluso Dombrovskis - invierà un segnale positivo agli investitori. Prevede anche un aumento degli standard dei cittadini croati».«Bisogna però - ha avvertito - rendere più efficiente la pubblica amministrazione e la magistratura».

Tutto definito? Non proprio, perché il leader dei sovranisti Marijan Pavliček insiste sul referendum per introdurre l’euro,«perché la consultazione popolare è un diritto garantito dalla Costituzione».

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