Contenuto riservato agli abbonati

Piscina in Porto vecchio a Trieste, i partiti si dividono

Pervenuto il project financing da 13 milioni della società “Supera”: 4 vasche e area fisioterapia

TRIESTE È arrivata al Comune la manifestazione di interesse della società iberica Supera per un project financing per un centro sportivo polifunzionale da 13 milioni da collocare al magazzino 30. È il contenuto della “Pec” degli spagnoli che il sindaco Roberto Dipiazza aveva mostrato in una diretta su Telequattro dei giorni scorsi, prospettandola come possibile soluzione al caso della piscina terapeutica. È davvero così? Il primo cittadino, che attende a breve anche la proposta della cordata guidata da Icop, la ritiene una via praticabile: «Nel nostro programma c’è comunque l’obiettivo, se possibile, di ricostruire la vecchia Acquamarina – dice –. Intanto però questa è una bellissima proposta. La vecchia terapeutica aveva 2 mila metri quadrati, questa ha 6 mila metri su due piani. Ora vedremo anche la proposta di Petrucco. Quando si parla di piscine ricordiamo che dopo il crollo c’è stato il Covid, impianti chiusi, ma non ci siamo mai fermati».  Ma in cosa consiste la lettera di Supera? Il gruppo, gestore di una cinquantina di impianti sportivi con piscine e palestre in Spagna e Portogallo, propone un «centro sportivo polifuzionale» con quattro vasche. Quanto alle finalità terapeutiche, dal testo si evince che la società propone una parte fisioterapica «autonoma e allo stesso tempo integrata con il centro» al piano terra: dovrebbe essere composta da un ufficio, uno spogliatoio e differenti cabine per trattamenti. Supera specifica che questa parte potrebbe venir data in affitto a un operatore specializzato. Una vasca interna da 16 metri sarà dedicata a «corsistica di base, ginnastica in acqua e attività riabilitative».  

Vediamo ora, in sintesi, le caratteristiche della struttura delineata da Supera: all’interno prevede due vasche, la già citata e un’altra da 25 metri a 8 corsie. Al piano terra si collocano anche la hall, gli uffici, gli spogliatoi, l’area fisioterapia e una grande spa vista mare con idromassaggio, bagno turco, sauna e docce terapeutiche. Il piano superiore è dedicato al fitness, con 4 sale corsi e una grande palestra, due terrazze per la ginnastica all’aperto. All’esterno una vasca da 25 metri a 6 corsie e una da 16 metri. Inoltre un parcheggio da 200 posti.  

La società sottolinea nella lettera di aver già avviato i contatti con gli uffici della Soprintendenza e dell’Acegas, e annuncia per i prossimi mesi «una formale e completa proposta di project financing». Per far ciò si dice «pronta a iniziare» tutte le attività propedeutiche alla redazione, come rilievo topografico, analisi ambientali, geologiche, studio di fattibilità, relazione sulla gestione, progetto preliminare, e quindi il piano economico-finanziario. Sarà quest’ultimo documento a dire l’ultima parola sui costi: si prevedono abbonamenti mensili, a singoli corsi o a giornata. Il sindaco Dipiazza assicura che la società è disponibile a offrire prezzi calmierati pari a quelli della vecchia Acquamarina.   Quanto al finanziamento, dai primi contatti avuti il contributo del Comune consisterebbe nella concessione 42ennale dell’edificio. «Il Comune non mette un euro», sintetizza Dipiazza. Il mittente, il Ceo Guillermo Druet Ampuero, allega alla manifestazione d’interessa una serie di rendering, in cui si vede una struttura triangolare affiancare il Centro congressi dal lato mare. A dire l’ultima parola in merito, comunque vada, sarà il Consiglio comunale eletto con il prossimo voto di ottobre. 

Video del giorno

Friday for Future a Gorizia: centinaia di giovani sfilano per l'ambiente

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi