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Giuliano Polo scelto dal “Verdi” come soprintendente. Ora il sì del ministero

L’ex direttore degli affari generali del teatro lirico triestino, in passato alla guida dell’Arena di Verona, succederà a Pace

TRIESTE. Giuliano Polo sarà il nuovo soprintendente del teatro Verdi. Il nome, scelto all’interno di una rosa di candidature pervenute all’ente lirico, verrà ora sottoposto al ministero della Cultura, ultimo passaggio formale prima del suo insediamento ufficiale.

«Abbiamo accolto le dimissioni ufficiali del sovrintendente uscente Stefano Pace – spiega il sindaco e presidente della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi, Roberto Dipiazza – il quale esaurirà il suo compito il prossimo 30 settembre. Naturalmente abbiamo chiesto all’avvocatura dello Stato il parere favorevole per quanto riguarda la procedura di dimissioni, se la stessa ci darà parere favorevole come crediamo, successivamente il ministero nominerà ufficialmente Giuliano Polo, su proposta dell’ente lirico, quale nuovo sovrintendente del teatro Verdi».

IL SALUTO DEL SOPRINTENDENTE:

Per quanto riguarda le tempistiche, Dipiazza non si sbilancia. «Per fortuna oggi non è necessaria una soluzione di continuità fra un incarico e l’altro, pertanto abbiamo tutto il tempo necessario a disposizione per accogliere la nuova figura, anche dopo il primo ottobre».

Polo, triestino, in passato è stato docente al conservatorio di musica cittadino “Giuseppe Tartini”. Un curriculum di tutto rispetto il suo: dopo l’esperienza come professore d’orchestra proprio al Verdi, fra il 2001 e il 2009 svolge dapprima il ruolo di vicedirettore e poi di direttore degli affari generali del teatro lirico stesso. Dal 2005 al 2009 è presente, oltre che a Trieste, anche nella Destra Tagliamento come membro del consiglio di amministrazione dell’Associazione Teatro Pordenonese, per poi passare alla Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma: qui diventa direttore del personale e cura gli affari legali della struttura e, in un secondo tempo, anche quelli generali oltre ai rapporti istituzionali dell’accademia. Fra il 2013 e il 2016 è all’Associazione Teatro di Roma, come consulente in materia di organizzazione del lavoro. L’incarico più importante della sua lunga carriera, però, lo svolge a Verona, dove su proposta del commissario straordinario Carlo Fuortes, nel novembre 2016 viene nominato dal ministro dei Beni e delle attività culturali, sovrintendente della fondazione “Arena di Verona”, dove rimane fino a gennaio 2018, con l’obiettivo di completare tutti gli atti necessari alla ricostituzione degli organi della Fondazione.

Giuliano Polo, come accennato, succederà al soprintendente uscente Stefano Pace che ad ottobre inizierà il suo nuovo incarico a Liegi, dove assumerà la direzione generale e artistica dell’Opéra Royal de Wallonie.

Pace si era “congedato” dal Verdi nelle scorse settimane, annunciando ufficialmente il suo nuovo incarico in Belgio. «Trieste è stata il mio trampolino di lancio – queste le sue parole –: qui siamo riusciti a mantenere vivo il teatro anche nei mesi più bui legati alla pandemia, ora lo lascio con un’ottima programmazione: si tratta di uno slancio importante, che mi auguro proietti il Verdi nuovamente sulla scena nazionale e internazionale, come accaduto prima del coronavirus. Grazie alla città per quello che mi ha dato – aveva aggiunto –. Parto, ma Trieste resta sempre nel mio cuore». —


 

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