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Austria, scuola al via. A Vienna già 120 le classi in quarantena

Dal 13 settembre si sono riaperte le scuole anche in Austria. Quelle dei Länder più orientali (Vienna, Bassa Austria e Burgenland) lo avevano già fatto con una settimana di anticipo. Nella giornata di ieri si sono aggiunte le scuole dei restanti Länder. Si tratta di circa 640.000 alunni, dalle elementari alle superiori. Per 51.000 di essi, alunni di prima elementare, si è trattato del primo giorno di scuola e, come si usa in Austria, hanno ricevuto in dono dai genitori un cartoccio in forma di cono, riempito di dolciumi.

Anche quest'anno l'inizio della scuola è stato accompagnato dai timori del Coronavirus. In Austria non esiste l'obbligo vaccinale per gli insegnanti (che pure sono immunizzati all'82%) e men che meno per gli allievi. Per questo l'avvio dell'anno scolastico è stato accompagnato da una serie di misure di precauzione, la principale delle quali è quella che riguarda i test obbligatori. Nelle prime tre settimane docenti e discenti saranno sottoposti a test tre volte per settimana (due test antigenici e uno molecolare). Ne sarà esentato chi è vaccinato o guarito dal Covid-19.

Dalla quarta settimana in poi le cose si complicheranno. Il Ministero della pubblica istruzione ha fissato tre gradi di sicurezza, che dipendono da vari fattori, tra cui il principale sono le nuove infezioni per 100.000 abitanti alla settimana: fino a 100 (rischio di contagio limitato), da 101 a 199 (rischio medio), da 200 in su (rischio elevato).

Attualmente il rischio è medio e questo comporta la prosecuzione dei tre test settimanali per chi non è vaccinato o guarito, e l'uso della mascherina nei corridoi. Comporta inoltre limitazioni per quanto riguarda molte iniziative parascolastiche (come i corsi di sci, per esempio) e nello svolgimento di ginnastica e attività corali e musicali, ammesse a oggi soltanto all'aperto.

L'obiettivo del ministro Heinz Fassmann è quello di evitare che si ritorni alla didattica a distanza o alle lezioni a turno. Le prossime settimane si vedrà come andranno le cose. Intanto segnali allarmanti arrivano dai Länder orientali, dove l'attività didattica è incominciata da una settimana. Soltanto a Vienna già 120 classi sono state poste in quarantena, perché i test hanno rilevato la presenza di alunni (o docenti) contagiati.

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