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Museo di Santa Chiara riaperto da una mostra della Confartigianato

Oltre 50 creazioni delle attività presenti anche nell’Isontino ridà respiro a uno spazio dopo Sissi e Francesco Giuseppe

Alex Pessotto
1 minuto di lettura



Il Castello resterà chiuso ancora per qualche mese: i lavori di riqualificazione, anche in vista di Nova Gorica-Gorizia 2025, devono terminare. Al momento, è chiuso pure il piano nobile di Palazzo De Grazia e lo stesso vale per il parco Coronini. Almeno riapre il Museo di Santa Chiara, grazie a una mostra organizzata da Confartigianato Udine. Ha per titolo “Essere V-mano”. L’iniziativa è partita nel 2017 con tema “Lo splendore della grande Venezia” e ogni anno è stata accolta da due sedi differenti. Nei mesi scorsi è approdata ad Aquileia prima (a palazzo Meizlik) e ora, appunto, giunge a Santa Chiara.

Agli inizi, gli artigiani coinvolti dall’esposizione sono stati 25; nel 2021, invece, il loro numero è di oltre 50, da tutta la regione. Per Gorizia, hanno in mostra le loro creazioni Antracite Gioielli, Fila’Fiabe, Serimania Romeo Design. Ci sono poi Tessere (di Mariano), Oricalco laboratoriorafo (di Grado), Linea sposa (di Monfalcone). Al vernissage hanno partecipato il sindaco Rodolfo Ziberna, il vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz, il vicepresidente della Fondazione Carigo Elisabetta Feresin, il presidente di Confartigianato Imprese Fvg Graziano Tilatti, il presidente di Confartigianato Gorizia Ariano Medeot, la curatrice dell’esposizione Elena Agosti, la capocategoria artigianato artistico di Confartigianato regionale Eva Seminara. Tutti a metter in evidenza l’importanza dell’elemento manuale in certe creazioni, lo stretto legame con il mondo dell’arte.

Ma al di là della mostra, che peraltro merita la visita, importa il ritorno alla città di uno dei suoi luoghi deputati all’arte e alla cultura: appunto, Santa Chiara. “Essere V_mano” è infatti la prima esposizione che accoglie dopo quella su Francesco Giuseppe. Nel mezzo, c’è stato l’avvento della pandemia. «Dall’inizio del nostro mandato non soltanto abbiamo utilizzato il Museo in maniera continuativa e costante, ma contestualmente raggiunto ottimi risultati con le mostre che abbiamo organizzato ed ospitato – afferma l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, così rispondendo a chi sostiene che gli spazi di Santa Chiara sono sottoutilizzati –. Basti ricordare le mostre su Sissi e Francesco Giuseppe che hanno portato in città rispettivamente 17 e 16 mila visitatori». —



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