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Trieste ai vertici per tasso di occupazione, a Gorizia un giovane su cinque non studia e non lavora

Il capoluogo isontino conquista il poco invidiabile primato di capitale regionale dei “Neet”. Capoluogo regionale sotto alla media nazionale per casi di sofferenze bancarie

TRIESTE. Trieste scala la classifica italiana delle città con i più alti tassi di occupazione e le minori sofferenze bancarie. Gorizia invece conquista il poco invidiabile primato di capitale regionale dei “Neet”: nella provincia isontina, infatti, quasi un giovane su cinque non studia e non lavora. È quanto emerge dal rapporto annuale sugli indicatori del benessere equo e sostenibile dei territori, riferiti alle province e alle città metropolitane italiane (Bes 2020), fornito dall’Istat.

La fotografia scattata dall’istituto di statistica si basa su 11 indicatori statistici principali e cioè Salute, Istruzione, Lavoro, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica, Sicurezza, Paesaggio, Ambiente, Innovazione e Qualità dei servizi.

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