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Gradisca dopo il suo Castello prepara il parco dell’Isonzo

Il Comune punta ai percorsi cicloturistici con Sagrado e chiede i fondi alla Regione. L’emblema è l’ex area del tiro al piattello in stato di abbandono dagli anni Novanta

I gradiscani (e non solo) possono sognare la nascita di un Parco comunale dell’Isonzo. È qualcosa di molto più concreto di una boutade o di un classico sogno nel cassetto da volantino elettorale il progetto cui intende dedicarsi la giunta Tomasinsig. Un percorso lungo, certo, ma su cui l’esecutivo intende muovere i primi passi da subito: affrontare i vari passaggi (urbanistici, paesaggistici e di contenuti) per il riconoscimento dello status di “parco naturale comunale” di una vasta area che va dalle mura venete della Fortezza a valle, verso il ponte di Sagrado, seguendo idealmente il percorso dei corpi arginali.

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