Zandomeni in stallo e due aspiranti sindaci di centrosinistra a San Pier d’Isonzo

La candidatura bis del sindaco senza l’assessore Martellos: «Non me l’ha chiesto». Sfida fratricida Gherghetta-Bignolin



L’ex assessore comunale Marta Lollis non sarà della partita a San Pier d’Isonzo, dove si vota il 3 e 4 ottobre, mentre in corsa ci saranno l’ex sindaco Claudio Bignolin supportato da due liste civiche di centrosinistra e l’ex presidente della Provincia Enrico Gherghetta, sostenuto da una targata Pd. Che tra i due litiganti il terzo ci goda è nel caso di San Pier del tutto da verificare, anche, o soprattutto, perché il sindaco uscente Riccardo Zandomeni, a sette giorni esatti dalla chiusura del termine per la presentazione delle liste, non ha ancora chiarito se ci sarà e con chi.


È certo, però, che al suo fianco questa volta non troverà non solo Marta Lollis, ma nemmeno l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Lorenza Martellos. Pare che alla base della scelta ci siano, stringi stringi, le stesse motivazioni addotte da Lollis a maggio, quando ha deciso di uscire dalla giunta (ma non dalla maggioranza e dal Consiglio comunale). «Devo dire che non ho sentito Riccardo e non ho ricevuto alcuna richiesta di disponibilità», afferma Martellos, che invece sarà candidata come consigliere alle elezioni comunali di Trieste. «Solo per dare una mano a chi me l’ha domandata, anche per garantire una presenza adeguata alle donne, un tema cui sono sempre stata e sono attenta», aggiunge Martellos, che sarà presente nelle file della lista Noi con l’Italia Dipiazza sindaco.

Pur essendo rimasta nella squadra di Zandomeni, proprio al primo cittadino l’assessore ai Lavori pubblici non ha forse perdonato l’incertezza sul progetto per la realizzazione, da parte di privati, di un crematorio in paese e il fatto di averla lasciata sola a difendere un’iniziativa che avrebbe garantito delle entrate non trascurabili per un Comune delle dimensioni e le risorse di San Pier. Martellos, comunque, non esclude di volersi riproporre nel piccolo centro della Bisiacaria in futuro. «In questo momento gli impegni professionali sono notevoli e lo saranno ancora nel medio periodo – afferma –, ma tra cinque anni vedrò il da farsi». Il medesimo proposito arriva anche dall’ex assessore Lollis, che per il momento ha optato per l’impegno di presidente della Pro loco di Fogliano Redipuglia. «Mi sono resa conto di quanto sia assorbita dall’incarico e di come risulterebbe davvero poco compatibile con l’obiettivo di governare bene San Pier d’Isonzo», sottolinea Lollis, che non nasconde comunque la difficoltà a costruire una squadra in linea con il compito. «Non dico che non farò più nulla in generale – aggiunge –, ma non lo faccio ora».

Conferma, invece, di voler tornare a governare il paese, di cui è stato sindaco già per 10 anni, Claudio Bignolin che sarà supportato da due liste civiche, come spiega il consigliere comunale ex dem Michele Fappani. «Claudio sarà sostenuto da San Piero idee in Comune, il gruppo che si è formato in questi anni in Consiglio comunale – spiega Fappani –, e da una seconda lista, dal nome, non ancora del tutto definitivo, Insieme per San Piero». Sono quindi 24 i candidati consigliere che supporteranno Bignolin e tra questi ci saranno tre dei quattro esponenti della minoranza: Michele Fappani, Ferruccio Mohorac e Denise Zucco. Non si ripresenterà, invece, come riferisce Fappani, l’ex assessore, proprio di Bignolin, Fausto Visintin. «In lista ci sono ragazzi e ragazze e pensionati, tutti uniti dalla volontà di bene amministrare il paese», sottolinea Fappani.

Una lista del Pd infine per l’ex presidente della Provincia e segretario del circolo locale del partito, Enrico Gherghetta. «Siamo pronti con un programma di prospettiva per San Pier d’Isonzo – ribadisce Gheghetta –. Partiamo dal progetto di rilancio urbano che avevamo definito a inizio 2018». Un piano ambizioso del valore di 4 milioni di euro da sostenere con fondi regionali, ma anche della Camera di commercio ed europei. I dem hanno indicato il loro segretario locale, fresco di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali con una tesi sulla cittadinanza, una volte messi alle spalle i tentativi di dialogo con il primo cittadino uscente Riccardo Zandomeni e il corteggiamento all’ex assessore Marta Lollis, entrambi senza esito. —



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