Tender incagliato difronte a Grado Pineta, soccorsi dalla Guardia Costiera quattro adulti e una bimba

Pesca abusiva, sequestrato un attrezzo da posta irregolare privo di segnalamento con cinquanta nasse: nella circostanza sono stato rilasciati in mare 20 chili di pesci ancora vivi

MONFALCONE. Tre situazioni d’emergenza sono state portate a buon fine dalla Guardia Costiera nel Compartimento Marittimo di Monfalcone, nella giornata di lunedì 16 agosto.

La prima richiesta di soccorso è pervenuta in sala operativa alle 14.10, tramite Numero blu 1530. Quattro gli adulti soccorsi e una bambina di 9 anni, a bordo di un tender in difficoltà, incagliato di fronte a Grado Pineta. E’ stato disposto nell’immediato l’intervento del battello pneumatico GC B43 della Guardia Costiera di Grado che prontamente ha fornito assistenza per ricondurre i cinque diportisti, in sicurezza, in un vicino circolo nautico.

A seguire, intorno alle 16, in località Bocca D’Anfora, lo stesso equipaggio, coordinato dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Monfalcone, allertata telefonicamente, è stato  nuovamente chiamato ad intervenire su un’altra unità, con a bordo due diportisti, in difficoltà a causa delle sopraggiunte condizioni meteo avverse.

Alle 23.51, è pervenuta telefonicamente alla sala operativa della Capitaneria di porto di Monfalcone, un’ulteriore richiesta di assistenza, per una imbarcazione da diporto di 14 metri, incagliata nei pressi  della foce del Tagliamento, con otto persone a bordo di nazionalità austriaca, di fronte all’imboccatura del porticciolo di Marina Uno.

Il personale di turno, a bordo del mezzo S.A.R., raggiungeva l’imbarcazione, ormai visibilmente inclinata su un fianco, per agevolare il trasbordo di tutti gli occupanti in difficoltà, successivamente sbarcati in sicurezza a Marina Uno. 

In nessuno degli interventi di assistenza e soccorso eseguiti sono risultate necessarie cure mediche. Solo attimi di apprensione e nulla più, in acque che è bene conoscere, per evitare la trappola dei bassi fondali.

Durante il pattugliamento delle acque costiere, programmato dalla Guardia Costiera per tutta la stagione estiva ed intensificato nel periodo ferragostano, è stata eseguita anche un’attività di contrasto al fenomeno della pesca abusiva. A seguito di segnalazione giunta in sala operativa tramite numero blu 1530, personale militare, inviato in località Punta Sdobba a Staranzano, a bordo del battello pneumatico GC B44, ha sequestrato un attrezzo da posta irregolare privo di segnalamento e dei previsti contrassegni identificativi, per una lunghezza di circa 100 metri, armato con cinquanta nasse.

Nella circostanza è stato rilasciato in mare prodotto ittico ancora vivo e vitale, per un complessivo quantitativo di circa 20 chili. Svolte anche missioni di pattugliamento, sia in mare che a terra, per verificare il rispetto delle distanze di navigazione, delle aree riservate alla balneazione, come previste dall’ordinanza di sicurezza balneare, delle norme poste a tutela dell’ambiente marino e di quelle che disciplinano la fruizione del demanio marittimo.

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